Valorizzare la filiera corta, respinto in Regione il progetto di legge di Foti

La proposta, ha spiegato Foti in aula, era finalizzata "a valorizzare i prodotti agroalimentari e la cosiddetta filiera corta della nostra regione, attraverso l’attribuzione di un marchio di qualità alle eccellenze alimentari che non accedono ai regimi di qualità rilasciati in ambito europeo"

L’Assemblea legislativa regionale ha respinto, con un ordine del giorno di non passaggio all'esame degli articoli, la proposta di legge presentata dal consigliere regionale piacentino Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) riguardante la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari della Regione Emilia-Romagna. A favore dell'ordine del giorno di respingimento della proposta di Foti hanno votato Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà, contro Fratelli Italia, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 Stelle.

La proposta, composta da 4 articoli, ha spiegato Foti in aula, era finalizzata “a valorizzare i prodotti agroalimentari e la cosiddetta filiera corta della nostra regione, attraverso l’attribuzione di un marchio di qualità alle eccellenze alimentari che non accedono ai regimi di qualità rilasciati in ambito europeo”. Infatti, ha ricordato il consigliere, “in Emilia-Romagna, oltre ai prodotti e alle specialità tradizionali garantite (STG), ve ne sono altri che, in ragione della ridotta quantità o per il fatto di appartenere a una filiera di circoscritta dimensione locale, pur avendo un livello qualitativo di prim’ordine non risultano tutelati dalle falsificazioni né adeguatamente sostenuti da un’efficace politica di promozione e di marketing rispetto ai prodotti a marchio DOP, IGP e STG”. Infine, ha concluso il capogruppo Fdi, “l’introduzione di norme regionali volte a qualificare ulteriormente i prodotti agroalimentari non può che avere importanti ricadute economiche”.  

Per Gianni Bessi (Pd), “la proposta del consigliere di Fratelli d'Italia contrasta con le norme comunitarie in materia di certificazioni e di marchi, e ciò comporterebbe situazioni di difficile controllo. Siamo disponibili a lavorare per interventi specifici, sui quali possiamo intervenire”. Sbagliato per Fabio Ranieri (Ln) non portare avanti la proposta di FdI: “C’è la necessità- ha detto- di tutelare marchi e associazioni che hanno fatto la forza di molti prodotti del nostro territorio“.

Per Andrea Bertani (M5s), quella di Foti “è una proposta interessante, che doveva essere più approfondita. Sicuramente - ha sostenuto - rimane uno spunto su cui noi vogliamo lavorare”. Per Luciana Serri (Pd), “sì al valore delle nostre produzioni, ma occorre non creare e generare confusioni in una materia di competenza comunitaria”.

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