«Valorizzare non solo il capoluogo ma anche le frazioni», Terre Arquatesi si presenta a Sant'Antonio

Riflessioni sulla lottizzazione di Sant’Antonio, manutenzione delle aree verdi, cultura e turismo. Saranno i temi che i candidati tratteranno al prossimo incontro di giovedì 9 maggio alle ore 21

Ivan Irti

Riflessioni sulla lottizzazione di Sant’Antonio, manutenzione delle aree verdi e delle aree gioco per bambini all’aperto, cultura e turismo. Saranno i temi che i candidati della lista Terre Arquatesi, con “a capo” Ivan Irti, tratteranno al prossimo incontro con la cittadinanza in programma giovedì 9 maggio alle ore 21 al ristorante “Da Faccini” a Sant’Antonio di Castellarquato. Inoltre, tutti i giorni, saranno presenti nel point di via Dante e domenica 12 maggio in piazza San Carlo.

irti castellarquato-3Nei giorni scorsi i candidati si erano presentati a Vigolo Marchese. «Siamo partiti da qui – spiega il candidato sindaco – in quanto uno dei punti fondamentali del programma elettorale è quello di valorizzare non solo il capoluogo, ma anche le frazioni che possono vantare significative peculiarità. Terre Arquatesi, in questo lungo anno di preparazione ha studiato e  focalizzato bisogni e necessità del territorio, e  per  questa occasione infatti ha sottolineato l’importanza delle due scuole (materna ed elementare) del piccolo borgo di Vigolo fulcro della vita socio-culturale». Tra gli obiettivi di Terre Arquatesi, «da raggiungere nell’immediato futuro nel caso di vittoria – spiegano i candidati -, quello di dare sostegno alla Direzione Scolastica proponendo momenti  che proseguono il lavoro degli insegnanti con una proposta extrascolastica in risposta alle richieste dei genitori e della scuola stessa, favorendo così  il dialogo tra scuola e comunità».

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Nell’incontro si è parlato anche di riattivare momenti eventistici a Vigolo, «come una festa dedicata alla pasta e alla famosa torta, ma anche inserire nei percorsi turistici e culturali della Regione la tappa al Battistero e alla Chiesa, sorti nel 1008 insieme al monastero dedicato a  San Giovanni Battista che aveva annesso un “hospitale” per accogliere i pellegrini che percorrevano la via Franchigena». Le ultime battute dell’incontro sono state rivolte al “Punto di ascolto locale” per creare uno spazio periodico in cui il cittadino possa confrontarsi direttamente con l’Amministrazione. «Il tema vitivinicolo-agricolo – concludono - verrà successivamente approfondito in altri appuntamenti e in un tavolo di lavoro più tecnico con un esperto del settore e rivolto ai professionisti».

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