Valtidone, Forza Italia dà vita a un nuovo comitato per il No al Referendum

Nasce il 28 settembre il comitato per il No Val tidone promosso da Forza Italia.Il Presidente del neonato comitato è l’avv. Alessia Sordi che sarà affiancata dal dott. Matteo Lunni in veste di Vice Presidente e da una ventina di componenti residenti in tutta la Val Tidone.  «Assieme ai Comitati già costituiti in tutta la Provincia e coordinati da Gianluca Argellati porteremo avanti la comune volontà dei promotori di opporsi ad una riforma voluta e imposta al Parlamento dal Governo Renzi e dal PD. Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini sulle ragioni dei NO a una riforma costituzionale che non risolve nessuno dei problemi veri del nostro paese. E’ una riforma che non realizza gli obbiettivi promessi: non abolisce affatto il Senato, non rende più efficiente la macchina dello Stato, riduce i costi solo in una misura minima e toglie valore alle autonomie locali.

E’ una riforma che limita pericolosamente gli spazi di democrazia per i cittadini: impedisce di eleggere i Senatori e consentirebbe a una minoranza poco rappresentativa di governare senza limiti e senza contrappesi.  Chi ottenesse i voti di un elettore su tre potrebbe, infatti, avere in mano non solo il Governo del paese, ma la possibilità di eleggere tutti gli organismi di garanzia, dal Presidente della Repubblica alla Corte Costituzionale.

Votare No non significa essere contrari a riformare il Paese. Non crediamo che la Costituzione vada bene così, ma crediamo che questa sia una riforma farlocca. Non è così che si cambia la Costituzione, non è così che si ritrova la fiducia dei cittadini. Il nostro NO non è uguale a quello dell’estrema sinistra, non è un NO conservatore, è un NO per cambiare davvero.

Su questi temi, lavoreremo per informare i cittadini, che devono sapere qual è la reale posta in gioco: meno efficienza e meno democrazia. Non sono queste le novità delle quali hanno bisogno gli italiani. Per questo il Comitato si attiverà attraverso varie iniziative che verranno di volta in volta comunicate in modo da poter coinvolgere chi, come noi, vorrà farsi garante della nostra libertà».

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