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Tarasconi alla minoranza: «Non dovete fare terrorismo psicologico»

Il sindaco sulla variazione di bilancio: «Per il bando affitti abbiamo accontentato tutti, sulla cultura l’opposizione si è fatta un suo film»

«La variazione di bilancio è come una nave che va in una direzione e, volta per volta, la si porta dove vogliamo noi». Katia Tarasconi non ci sta a subire le critiche del centrodestra e di “Alternativa per Piacenza” alla manovrina economica che ha incassato i voti della sola sua maggioranza. «Proporre nove variazioni in un anno, tre da parte della nostra Giunta, significa che la previsione di bilancio di aprile non era ottimale».

Il sindaco ha spiegato il suo punto di vista. «Mi sono stufata di sentire che “una Giunta di sinistra” avrebbe fatto cose diverse. Chiunque al nostro posto avrebbe fatto come noi, alla situazione data». I servizi sociali sono sotto stress a causa della crisi economica post pandemica e per i rincari energetici e l’inflazione che mettono in difficoltà le famiglie. «Però usiamo i fondi dell’avanzo solo se mancano soldi ad alcuni servizi. Ad esempio abbiamo fatto scorrere tutta la lista per il “contributo affitti”. L’elenco del bonus è stato esaurito, forse non l’abbiamo detto in pompa magna, ma l’abbiamo fatto. Con l’assessore al welfare Nicoletta Corvi abbiamo analizzato se c’era la possibilità di rimpinguare alcuni servizi. Infatti c’è la possibilità anche di fare un’altra variazione entro il 30 dicembre e probabilmente la faremo».

Poi, una considerazione rivolte alle opposizioni. «Non fate terrorismo psicologico ai piacentini. Questa Amministrazione vuole essere vicina ai cittadini, farà di tutto per progettare. A volte ci viene detto che non abbiamo visione, altre volte che non abbiamo i piedi per terra: siamo in una via di mezzo. Non esiste un’azienda al mondo con 600 dipendenti che cambia in quattro mesi. Non siamo fuori dal mondo, non ci stiamo prendendo pause, stiamo lavorando. Abbiamo rincorso troppe emergenze negli ultimi tempi, ora vogliamo ragionare sul futuro».

Respinte al mittente, da parte del primo cittadino, le critiche sui fondi alla cultura. «È un film che l’opposizione si fa da sola, dice che togliamo i soldi per distruggere Fondazione Teatri e Ricci Oddi, poi che li rimettiamo. La Giunta Barbieri aveva fatto la stessa cosa: i fondi li aveva messi in un secondo momento. Anche noi faremo così, non taglieremo nulla a Fondazione Teatri e Ricci Oddi». Sul pesante passivo di Asp “Città di Piacenza” il sindaco ha definito la situazione «complessa», ma «non arriverà Superman a risolverla. La Regione dal 1° aprile ha stanziato 3 euro a posto letto per ogni Asp. Però servono più soldi sulla sanità pubblica da Roma».

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