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Verde pubblico da curare, misure errate di 310mila metri quadrati

Bando del verde 2019, il Comune ha pagato 176mila euro in più per un errore nel conteggio degli spazi verdi da curare. Il nuovo censimento ha svelato il conteggio sbagliato delle misure

Le misure erano sbagliate. Quanto indicava la gara d’appalto sul verde pubblico del 2019 – che tanti problemi ha creato alla gestione del verde in quell’anno - non aveva riscontro nella realtà. Tradotto: il Comune ha pagato 176mila euro in più del dovuto, avendo affidato il compito di curare il verde per una superficie maggiore rispetto a quella reale. Gli uffici del Comune, con una variante, hanno ricontabilizzato i servizi attuati e gli spazi dei due lotti (la parte ovest e la parte est della città). Erano emerse alcune difformità tra le misure reali delle aree e quanto indicato negli elenchi di progetto. La cooperativa sociale l’Orto Botanico – che ha ricevuto l’incarico di censire il verde nei mesi scorsi - ha consegnato la sua nuova documentazione dopo le segnalazioni dell’Ufficio Verde comunale. Lo scostamento è di 310.759,90 metri quadrati, su una superficie di oltre due milioni di metri quadrati divisi in 500 appezzamenti. I dati tecnici derivanti dal nuovo censimento comportano uno scostamento in difetto della superficie complessiva delle aree verdi comunali da sfalciare pari al 12,895% rispetto a quella di progetto per il lotto 2 (parte est della città) e del 16,71% per il lotto 1 (parte ovest). Insomma, il Comune ha pagato più sfalci del dovuto, spendendo più soldi. L’intero bando è stato al centro, in questi due anni, di polemiche, critiche (sia dalla politica che da parte dei cittadini) e anche ricorsi.

LEGA: «IN QUESTI ANNI UN LAVORO PREZIOSO PER IL BENE DELLA CITTÀ E NELL’INTERESSE DEI PIACENTINI»

«È grazie al prezioso lavoro di censimento del verde pubblico cittadino di questi ultimi 3 anni che siamo riusciti a sanare una situazione che si trascinava da tempo, forse da sempre, e che con tutta evidenzia ha causato per anni un esborso di denaro daPaolo Mancioppi-9 parte del Comune, e quindi dei cittadini piacentini, per un servizio non reso». Il gruppo consiliare della Lega passa al contrattacco sulla questione del bando manutenzione del verde pubblico sul quale gli uffici comunali hanno accertato uno scostamento per eccesso tra le superfici incluse nel capitolato di gara e quelle in realtà da curare sul territorio cittadino. «Quando è stato predisposto il bando di gara, nel 2018 – spiega il gruppo consiliare leghista – è stato utilizzato il capitolato contenuto nei precedenti affidamenti, che evidentemente scontava un mancato o scarso controllo sulle superfici da manutenere. Fino a non molto tempo fa, gli uffici tecnici del comune non avevano contezza di quale fosse il patrimonio del verde pubblico cittadino (mancava il censimento relativo agli alberi, alle siepi e ai reali metri quadri di prato da sfalciare)».

«Nel corso degli ultimi anni – evidenziano a tal proposito i consiglieri leghisti - con il controllo effettuato dai tecnici sull’esecuzione del servizio, si è potuto riscontrare, in effetti, come il computo metrico delle superfici a verde del capitolato fosse superiore a quello su cui la ditta gestrice del servizio avrebbe dovuto intervenire. Da ciò un risparmio per le casse comunali di circa 175 mila euro che comporterà ulteriori servizi aggiuntivi di manutenzione ordinaria del verde cittadino che, come più volte ribadito, è uno degli obiettivi su cui siamo attivamente impegnati da tempo, stante la necessità di recuperare anni di incuria». «Ringraziando, quindi, di questo straordinario lavoro l'assessore Mancioppi e gli uffici comunali competenti – conclude il gruppo – faremo tesoro di questa preziosa modifica per inserirla nel capitolato del prossimo imminente bando di gara, realizzando così un risparmio di cui i piacentini saranno sicuramente soddisfatti».

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