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Verde pubblico, l’opposizione: «Basta gettare fumo negli occhi»

Aggiunti 60mila euro per il verde per sfalci d'erba supplementari. Le minoranze insorgono

I sessanta mila euro in più che occorrono sul verde nel corso del 2020 per un supplementare sfalcio dell’erba in città – oltre alla programmazione ordinaria – fanno infuriare le opposizioni di Palazzo Mercanti. «Le motivazioni che ci vengono date riguardo il maggior bisogno di soldi per la gestione del verde – intervengono tutti i consiglieri di minoranza - ovvero la necessità di far fronte alle nuove contingenze verificatesi in corso d'opera per cause imprevedibili nella fase progettuale inerenti la natura del servizio in appalto", quali le condizioni climatiche particolarmente favorevoli allo sviluppo della vegetazione, anche nel periodo estivo con caldo non eccessivo, elevata umidità e precipitazioni atmosferiche frequenti, ci impongono di intervenire su un tema che in consiglio comunale toccato più volte».

«La gestione del verde, a nostro parere, manca di una programmazione adeguata, che doveva nascere da un'analisi dettagliata della situazione che doveva esser fatta entro pochi mesi dall'insediamento. Magari prima di fare il bando di gestione...in modo poi da non doverlo continuamente integrare. A 40 mesi dalla vittoria elettorale non si può sentire che la Giunta precedente non aveva mai fotografato la situazione, o che causa Covid si è dovuto sospendere il servizio dal 24 marzo al 2 aprile (10 giorni), oppure ancora che servono ingenti risorse per mettere gli alberi in sicurezza ma il budget a disposizione è esaurito».

"Non ricordiamo che qualcuno sia mai venuto in Consiglio o in una commissione convocata allo scopo, per dirci, magari con analisi approfondite e progetti dettagliati, che per la gestione ordinaria del verde servono molti più soldi (quantificando quanti) e ammettere quindi di aver fatto un bando sbagliato. Basta gettare fumo negli occhi dei piacentini con scuse imbarazzanti. I cittadini sanno vedere lo stato di decoro del verde e anche le prime dichiarazioni del neo consigliere delegato Gian Paolo Ultori sono di ammissione di una situazione disastrosa. Ammettere di avere sbagliato alla grande può essere un nuovo inizio. Anche se il tempo a disposizione è sempre meno».

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