Verde pubblico, la maggioranza: «Inaccettabili le dichiarazioni di Trespidi sulla Pertite»

I capigruppo del centrodestra (Migli, Levoni, Pecorara e Segalini) replicano al capogruppo di “Liberi” che ha presentato le sue linee guida per il verde pubblico

«Siamo allibiti di fronte alla leggerezza con cui Massimo Trespidi rilascia dichiarazioni sull’area della Pertite, sostenendo che sarebbe già fruibile dalla cittadinanza se fossero state a disposizione le linee guida sulla biodiversità presentate dal gruppo consiliare Liberi».  Il commento arriva dai capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale, che ritengono tali affermazioni «ancor più gravi perché pronunciate da chi, per esperienza politica e amministrativa, bene dovrebbe sapere che le procedure di acquisizione di un’ex area militare, tuttora di proprietà del Demanio com’è la Pertite, nulla hanno a che vedere con gli studi sulla tutela del verde pubblico. Facendo questo annuncio ad effetto – rimarcano Antonio Levoni, Gian Carlo Migli, Sergio Pecorara e Carlo Segalini, rispettivamente capigruppo di Liberali, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – un risultato Trespidi lo ha senz’altro ottenuto, accendendo l’interesse mediatico su un documento i cui contenuti, per come lui stesso lo ha illustrato, dovrebbero avere sostanza anche senza questi escamotage demagogici, che mancano di rispetto innanzitutto nei confronti dei cittadini impegnati, da anni, per la riconversione a parco».

«Spiace constatare che, a differenza di altri consiglieri comunali – puntualizzano i capigruppo di maggioranza – Massimo Trespidi non si sia interessato al Regolamento per il verde pubblico urbano mentre la bozza era in fase di stesura, quando avrebbe potuto portare più concretamente il proprio contributo. Senza dubbio, l’impegno a salvaguardia dell’ambiente va sempre accolto come un segnale positivo, purchè non sia solo una vetrina strumentale o uno sfoggio di supponenza, laddove presume che le sue linee guida possano inglobare quelle comunali. Il consigliere Trespidi sembra infatti aver dimenticato che i contenuti del Regolamento illustrato nei giorni scorsi dall’assessore Mancioppi sono stati condivisi con gli ordini professionali e i massimi esperti del settore sul territorio, nel rispetto del Rue, di tutti gli strumenti e vincoli urbanistici vigenti». «A queste considerazioni – concludono Levoni, Migli, Pecorara e Segalini – ne aggiungiamo una di fondo: perché non aspettare il dibattito nella più opportuna sede del Consiglio comunale, dove la bozza di Regolamento comunale sul verde sarà discussa, prima di esprimere qualsiasi tipo di valutazione?».

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