Foti e Tarasconi: «Verifiche prima del 2020 per valutare l’impatto della chiusura di Borgoforte»

Nell'emendamento presentato in Regione dai due consiglieri viene quindi chiesto che siano condotte delle verifiche appropriate prima del 2020, per valutare sia l'impatto ambientale sia le ricadute economiche che la parziale chiusura dell'impianto avrebbe sui piacentini

Disco verde al Piano regionale di gestione dei rifiuti che si pone l’obiettivo sfidante di raggiungere il 73% di raccolta differenziata, il 20-25% in meno dei rifiuti pro capite, con un conferimento in discarica ridotto al 5%. “Via libera al provvedimento, con un occhio di riguardo alle esigenze del territorio”, questo il commento dei consiglieri piacentini Katia Tarasconi, Gian Luigi Molinari del Pd e Tommaso Foti di Fd’I-AN.  Il Piano segna una svolta nelle politiche ambientali della Regione, valutando la chiusura progressiva di alcuni impianti di termovalorizzazione fissata al 2020. Tuttavia, nell’iter di approvazione, i consiglieri Foti e Tarasconi hanno proposto un emendamento per la salvaguardia del territorio piacentino, partendo dalla mozione bipartisan approvata a Palazzo Mercanti e dall’osservazione sottoscritta dal Comune nel 2014, con l’istanza di preservare città e provincia dal punto di vista ambientale e tariffario. 

Nell’emendamento presentato in Regione dai due consiglieri viene quindi chiesto che siano condotte delle verifiche appropriate prima del 2020, per valutare sia l’impatto ambientale sia le ricadute economiche che la parziale chiusura dell’impianto avrebbe sui piacentini, considerando che il non conferimento dei rifiuti solidi urbani non significa la cessazione dell’attività del termovalorizzatore di Borgoforte.

Certamente positivo il fatto che i rifiuti si trasformino in una risorsa, in questo concetto sta il cambiamento culturale: “ponendo i cittadini nella condizione di pagare per ciò che eliminano in modo virtuoso e non più in base ai metri quadrati dell’abitazione o per il numero di componenti del nucleo familiare; senza dimenticare gli incentivi per i Comuni più ricicloni e per le imprese cosiddette green”.

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“L’attività di monitoraggio, da cui dipende il futuro di tutti gli impianti in Emilia-Romagna, e il cui inizio è auspicabile già a partire dal prossimo anno – hanno commentato Foti, Tarasconi e Molinari – risulta indispensabile per tutelare l’interesse dei piacentini; in particolare, recepiamo le sollecitazioni dei nostri concittadini e dell’Amministrazione, con l’impegno che non ci siano ripercussioni sull’ambiente e sulle bollette”. “Proprio sulle tariffe – hanno concluso - non solo si dovrebbero evitare ulteriori aumenti, così come abbiamo recentemente assistito nostro malgrado, ma al contrario sarebbe necessario arrivare a una loro diminuzione”.  

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