Zona via Roma: «Caos, bivacchi e latrine a cielo aperto. Intervenire subito»

Caos, bivacchi notturni e diurni. Muri, strade e scalinate di chiese utilizzati come bagni pubblici nella zona di via Roma. Interrogazione di Foti (Pdl): «Fare qualcosa subito»

Un controllo della polizia in Via Roma

Caos, bivacchi notturni e diurni. Muri, strade e scalinate di chiese utilizzati come bagni pubblici nella zona di via Roma. Lo fa presente Tommaso Foti, consigliere comunale Pdl, in una interrogazione al sindaco Paolo Dosi. Foti conclude la propria interrogazione chiedendo un intervento “per attivare un’efficace attività di prevenzione e di contrasto volta a rendere almeno accettabile il livello di vita nella zona”.

Il consigliere scrive che, oltre ai quotidiani problemi di ordine pubblico causati quasi sempre da immigrati, e il fallimento dell’Agenzia Quartiere Roma (500mila euro in tre anni, ndr) nel rilanciare la zona, “in Via Sansone, angolo via Pozzo, risulta essere stata trasferita di recente l’attività di un market, già ubicato in Via Roma, i cui clienti - soprattutto dopo la chiusura serale dello stesso - occupano la zona (che non risulta controllata dalle telecamere) e di fatto la trasformano in un’area musicale-ricreativa a cielo aperto non solo non autorizzata da alcuno, ma del tutto priva di idonei servizi, tant’è che gli intervenuti si sentono in dovere di lordare la predetta area in ogni modo possibile, anche con escrementi umani ed urina”.

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La foto scattata in via Pozzo si può adattare anche alla scalinata della basilica di San Savino. “Cambia” il quadro, invece, nella ex antica chiesa di via Madoli che “risulta occupata abusivamente ed illegalmente adibita a dormitorio al servizio di un imprecisato numero di persone”. Se il quartiere assomiglia sempre più a un “suk” a porre un rimedio non sono serviti nemmeno i negozi gestiti da immigrati perché anche qui “non risultano minimamente essere rispettati quei principi di decoro che potrebbero contribuire a rendere la zona in questione più accogliente”.

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