Vicesindaco, la scelta è tra Elena Baio e Paolo Passoni

Toto Giunta: due donne alla guida dell’Amministrazione comunale? Per il ruolo di vicesindaco sembra convincere sempre di più l’avvocato Elena Baio. Il "caso Polledri" tiene però tutto in sospeso

l'avvocato Elena Baio e Patrizia Barbieri

Ancora confronti e riunioni per Patrizia Barbieri. Il sindaco di Piacenza vuole chiudere la questione della Giunta entro un paio di giorni, per poi presentarsi al primo Consiglio comunale di venerdì 14 luglio con la squadra già operativa. Il dibattito nel centrodestra è vivace: bisogna limare le divergenze, soprattutto dentro alla Lega Nord.

Per il ruolo di vicesindaco sembra prendere quota l’ipotesi di nominare l’avvocato Elena Baio, e non Paolo Passoni, uomo fidato di Barbieri (e pronto a prendere in carico la delega al bilancio). Con Baio e Passoni – che non si sono candidati alle Amministrative – sarebbe presente nella squadra di Barbieri anche Paolo Garetti. L’ex consigliere della lista civica “Sveglia” si è molto impegnato per allestire la lista civica “Prima Piacenza”: per lui un posto in Giunta ci sarebbe.

In casa Lega Nord, per dirimere «l’affaire Polledri», sono stati coinvolti perfino Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, numero 1 e numero 2 del Carroccio. La segretaria provinciale non vuole Massimo Polledri nel ruolo di assessore, e non lo vede neanche bene come nuovo presidente del Consiglio comunale. La segreteria emiliana, al contrario, chiede per l’ex senatore un ruolo di primo piano nella Giunta Barbieri. Il segretario emiliano Gianluca Vinci è un grande sponsor di Polledri. Da via Bellerio – sede della Lega Nord a Milano e cuore del movimento – chiedono tre assessorati, lasciando sul tavolo per gli alleati il ruolo di presidente del Consiglio comunale. I tre assessori sarebbero così Luca Zandonella (con delega alla sicurezza), Paolo Mancioppi e una donna.

Ricapitolando, tre posti a figure non legate ai partiti (Baio, Passoni e Garetti) e tre assessori per Lega (Zandonella, Mancioppi e una donna ancora da individuare), rimangono in Giunta ancora altri tre posti. Un partito tra Forza Italia e Fratelli d’Italia dovrà così rinunciare a un posto in Giunta: in cambio otterrà la presidenza dell’aula. Per Fratelli d’Italia rimane blindato il posto per Erika Opizzi. L’altro nome sarà uno tra Giuseppe Caruso, Gianluca Micconi e Filippo Bertolini (al momento più probabile Bertolini). Per Forza Italia sarà sicuramente coinvolto (in uno dei due ruoli) Filiberto Putzu. Accanto a lui una tra Marina Bottazzi e Federica Sgorbati: al momento sembra prevalere il secondo nome. Il puzzle sembra sempre più chiaro, ma manca ancora qualche pezzo da sistemare. Chi era in odore di entrare in Giunta e non ci sarà, entrerà in gioco quando sarà ora di nominare i rappresentanti del Comune nelle partecipate, a partire dalla più ambita: "Piacenza Expo". Però, nel caso in cui Polledri fosse veramente escluso sia dalla Giunta che dalla presidenz del consiglio, si teme una reazione da parte dei polledriani del Carroccio. Nonostante non sia amato dai vertici piacentini, l’ex senatore – espulso e poi reintegrato dal partito – è stato comunque il più votato della lista della Lega Nord, la lista che ha raccolto più preferenze del centrodestra.

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