«Vietare l’accattonaggio in città». Non passa la proposta di Fratelli d’Italia

La mozione presentata da Erika Opizzi (con multe da 25 a 500 euro) ricalcava quanto già approvato a Fiorenzuola e San Giorgio. D'accordo i 5 Stelle, ma la proposta non trova consenso nella maggioranza. Dosi: «C'è già il regolamento di polizia urbana»

Vietare l’accattonaggio in città per dieci mesi, per vedere l’effetto che fa su un fenomeno molto presente nelle zone del centro storico. È la proposta partita da Fratelli d’Italia, contenuta in una mozione presentata a Palazzo Mercanti, e bocciata durante il consiglio comunale del 16 gennaio. La proposta ricalca quelle già approvate a Fiorenzuola e San Giorgio, comuni guidati dal centrodestra.

«Vorremmo invitare il sindaco – ha detto Erika Opizzi di Fd’I in aula presentando il testo della mozione - a emettere un’ordinanza di breve periodo per contrastare il fenomeno, un po’ come successo in questi due comuni del nostro territorio. Pensiamo a una sanzione amministrativa dai 25 ai 500 euro e la confisca del denaro raccolto per destinarlo alle casse comunali. È un’ordinanza molto dura, lo ammetto, ma serve per contrastare un fenomeno dilagante che crea disagio nella popolazione. Si può fare tentativo, in via provvisoria, per vedere se riusciamo a ottenere qualche effetto. Per me è una persecuzione: non si può andare al supermercato o a messa che chiedono soldi all’entrata e all’uscita, la stessa cosa avviene nelle vie del centro». Erika Opizzi-2

La mozione è stata appoggiata da Maria Lucia Girometta (Forza Italia). «Ne abbiamo abbastanza di questa situazione, non si va in nessun luogo senza essere molestati. In piazza Casali, dopo diverse interrogazioni e mozioni, rigano anche le auto». «Avevamo già chiesto – ha tuonato Marco Colosimo (Piacenza Viva), rileggendo altre interrogazioni e mozioni del recente passato - in passato diverse volte azioni di contrasto al fenomeno degli abusivi e degli accattoni in città. Non è stato fatto nulla. Ora facciamola questa mozione».

«La materia – è la replica del sindaco Paolo Dosi - è già disciplinata dal Codice Penale, è nel regolamento di polizia urbana, ed è stata adottata da una delibera del consiglio comunale del 2011. Non si ritiene perciò di emanare un’ordinanza sindacale contingente. C’è già il divieto di bivacco, il divieto di disturbare i pedoni proponendo merce ed è prevista per questo una sanzione da 25 a 500 euro. Sappiamo inoltre che la Polizia Municipale ha un organico inferiore di 15 unità rispetto alle necessità. Nel 2016 sono state registrate 78 violazioni e 73 sequestri di merce, non sono interventi sufficienti rispetto al bisogno, lo sappiamo. Inoltre quando vengono allontanati gli abusivi, dopo poche ore ritornano allo stesso posto. Il fenomeno di allontanamento dura uno spazio breve, dovremmo avere postazioni fisse con personale presente. Non possiamo però accogliere la proposta».

“No, grazie” anche dal capogruppo Pd Claudio Ferrari. «Apprezziamo l’intenzione di dedicare più attenzione ai problemi di persone che sì hanno bisogno, ma spesso eccedono nelle richieste. Ci sono però già norme di legge presenti. Fatichiamo a votare la mozione, suggeriamo di ritirarla e ripresentarla con qualche correzione, non condividiamo una parte del contenuto».

Anche i 5 Stelle hanno appoggiato la proposta di Fratelli d’Italia. «Questa ordinanza serve – ha detto Andrea Gabbiani - c’è stato un fallimento da parte vostra sulla gestione della città e della sicurezza. Ogni volta avete una scusa, non riuscite mai a concretizzare niente perché c’è una colpa altrui. La Polizia Municipale è su tutte le furie per quello che non avete fatto».

«Il regolamento – ha difeso il contenuto della mozione Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - è scritto male, e non parla propriamente di accattonaggio, ma si riferisce maggiormente a comportamenti disturbanti o intralcianti. Non si parla nel regolamento, ad esempio, di coloro che affiancano le auto chiedendo un euro, o di chi chiede i soldi davanti alle chiese e sul Facsal. Non sono fattispecie previste dal regolamento».

«Bella ordinanza  - gli ha subito ribattuto Guglielmo Zucconi del Gruppo Misto - ma inutile. Quanto costerebbe all’Amministrazione mandare agenti sul posto, fare foto segnaletiche, portarli in questura? Certe cose non si risolvono con le ordinanze. Gli accattoni che chiedono soldi ci sono anche nelle città governate dai 5 Stelle come Roma, Torino, Parma. Nessuno dice che fare una multa da 500 euro a chi chiede la carità non serve, facciamo la multa a chi fa la carità piuttosto».

La mozione ha conquistato, oltre al voto dell’intero centrodestra e dei 5 Stelle, il voto del solo Roberto Colla (Moderati), mentre la collega Lucia Rocchi si è astenuta. La maggioranza, in modo compatto, ha respinto la mozione.

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