Vigolzone, transizione da 25mila euro tra Comune e “Lombardia Nuoto”

Il Comune non apre alcun contenzioso con la società che ha smesso di gestire la piscina. Rolleri: «È la scelta più saggia, anche se ci lasca un po’ di amaro in bocca»

la piscina di Vigolzone

Dovrebbe essersi chiusa la querelle tra il Comune di Vigolzone e la società Lombardia Nuoto, che per lungo tempo ha avuto in gestione il centro sportivo (la piscina comunale) del paese della bassa Valnure. L’ente comunale ha scelto di percorrere la via di una transizione per chiudere la questione. I gestori sospesero improvvisamente tutte le attività senza preavviso: la stessa società non si era resa protagonista di una serie di interventi che, secondo il bando vinto qualche anno prima, avrebbero dovuto portare avanti nel corso del tempo. Il Comune non avvierà alcun contenzioso con Lombardia Nuoto e verserà 25mila euro alla società. A spiegarne le ragioni è Francesco Rolleri, sindaco di Vigolzone. «La gestione del centro sportivo comunale è stata affidata con bando di gara pubblico. La procedura è stata gestita dai funzionari comunali sulla base di criteri tecnici ed economici. Gli amministratori non possono -  per legge - interferire con lo svolgimento della gara e sicuramente non possono condizionare le valutazioni tecniche sulla base di voci riportate, come ha suggerito la minoranza. L'offerta presentata da Lombardia Nuoto era tecnicamente ineccepibile ed economicamente vantaggiosa per il Comune e non c'erano, all'epoca, elementi che potessero in alcun modo indurre la commissione a mettere in discussione la serietà della ditta. Quando, dopo un anno dall'avvio del servizio, gli interventi previsti non erano stati realizzati, abbiamo preferito cercare un accordo anziché aprire un contenzioso, in un'ottica di collaborazione e per non interrompere un servizio pubblico. Forse in quel frangente avremmo dovuto assumere un atteggiamento più rigido ma, visto quanto accaduto in seguito, difficilmente avremmo evitato un'azione giudiziaria. Per quel che è successo dopo, come abbiamo già avuto modo di spiegare dettagliatamente ai consiglieri di opposizione, ci sono senz'altro anche responsabilità tecniche dell'ente, per le quali sono stati presi provvedimenti disciplinari. Per quanto riguarda le critiche dell'opposizione sulla eccessiva durata dell'affidamento, riteniamo che siano polemiche sterili, visto che la gestione si è già conclusa e non avrebbe fatto alcuna differenza se invece dei 12 anni avessimo pensato ad un affidamento per soli 6. Siamo sollevati che ora si chiuda questa brutta vicenda. La transazione è una soluzione che ci lascia un po' di amaro in bocca perché per una questione di principio avremmo voluto proseguire con l'azione legale. Tuttavia, per non esporre il Comune al rischio di dover sborsare una somma più elevata in futuro, riteniamo che sia la scelta più saggia per perseguire l'interesse dei cittadini di Vigolzone».

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