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Violenza sulle donne, Tagliaferri: «Servono interventi di educazione, di prevenzione e di repressione di un fenomeno odioso»

Il comunicato del consigliere regionale relativo alla Giornata contro la violenza sulle donne

«La violenza contro le donne è uno dei crimini più orribili perché umilia e colpisce la dignità della persona e spesso si rafforza grazie al pregiudizio e all'ignoranza: una donna vittima di violenza spesso è costretta dalla società a sentirsi non la vittima che in effetti è, ma come se fosse ella stessa colpevole. Pregiudizio e lassismo sono i due pilastri su cui la violenza di genere basa la propria presa mortale sulla nostra società, minando il diritto della persona di sentirsi sicura», afferma Giancarlo Tagliaferri, in comunicato relativo alla Giornata contro la violenza sulle donne. «Ogni attività che vada nella direzione della prevenzione, dell'educazione e del sostegno alle vittime trova il nostro plauso, ma bisogna anche però che con la stessa determinazione con cui si perseguono queste vie ci sia la durezza e la certezza della pena per i criminali che compiono questi orrendi reati».

«Non ci possono essere giustificazioni per chi violenta una donna: troppo spesso, dopo uno di questi crimini, si legge che il colpevole è recidivo, che aveva già scontato modeste condanne oppure che il carcere non l'aveva che visto per poco tempo perché ritenuto pentito, perché in galera si era comportato bene e allora erano arrivati gli sconti di pena. Ma che sconti di pena! Lo vogliamo dire: chi violenta una donna va in prigione e ci resta per tutto il tempo della pena che il giudice gli ha inflitto. E' il minimo che dobbiamo assicurare alla sicurezza della nostra società».

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