Rizzi a "Vita in Centro": «La vera sfida sarà riportare il fulcro del commercio in centro»

Il candidato sindaco del centrosinistra Paolo Rizzi risponde alle domande dell'associazione: «Attualmente c'è carenza di parcheggi nella zona nord: nel Laboratorio Pontieri in tempi brevi si possono ricavare 200 posti»

Paolo Rizzi

Anche il candidato del centrosinistra Paolo Rizzi, sostenuto da Pd, Piacenza Più e Con Rizzi la Piacenza del futuro, ha risposto alle domande poste dell'associazione "Vita in Centro" tramite IlPiacenza. Ecco le idee, i progetti e le intenzioni del centrosinistra di Rizzi per il centro storico di Piacenza. 

1) ZTL. Nel suo programma è prevista la revisione dell'attuale ZTL? In caso affermativo in che modo, attraverso quali forme, intende attuarle riguardo ad estensione, modalità, orari di accesso di transito (per esempio pedonalizzando)?

Lo scopo di ogni sana amministrazione è quello di rendere il centro città attrattivo e facilmente raggiungibile. Per fare questo è indispensabile avere un progetto viabilistico organico e complessivo su tutta la città, che si integri al meglio con le esigenze di chi vive e lavora nella stessa. Non è quindi possibile scindere, come fossero problemi a se stanti, ZTL, viabilità, parcheggi, arredo urbano e sicurezza. È quindi necessaria una nuova progettazione complessiva. La zona a traffico limitato non è certamente intoccabile. In collaborazione con le categorie economiche e i residenti analizzeremo la situazione attuale, valutandone eventuali criticità e punti di forza, per poi decidere insieme, sempre a partire da un progetto complessivo, le modifiche da implementare.

2) ARREDO URBANO E SICUREZZA. La qualità urbana e la sicurezza possono essere raggiunti attraverso interventi coordinati con attenzione allo spazio pubblico all'arredo, ai percorsi urbani, all'illuminazione e alla presenza di forze dell'ordine. Come pensa di operare sia nel medio periodo sia con riguardo all'emergenza contingente?

L'arredo urbano è determinante per rendere gradevoli e fruibili gli spazi della nostra città. Purtroppo, negli anni, si sono stratificati arredi di materiali e fogge diverse. Sarà quindi indispensabile scegliere uno stile per la nostra città, e seguirlo per uniformare la tipologia: la coerenza dell’immagine è decisiva in ogni strategia di comunicazione e qualità urbana. Senza dimenticare l'integrazione con le nuove tecnologie (Wi-Fi, info point...). Se i cittadini non si sentono sicuri, tutti gli sforzi che faremo per migliorare la città saranno vani. È quindi indispensabile proseguire nel percorso di maggior presenza e controllo delle forze dell'ordine, integrandolo con i sistemi di video sorveglianza, per cui stiamo elaborando un apposito progetto. Puntiamo a raddoppiare il numero di telecamere attive in città. Prevediamo inoltre la collaborazione con agenzie di sicurezza privata.

3) PARCHEGGI E DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE. Come intende incentivare la permanenza di attività commerciali e l'avviamento di nuovi esercizi nella zona del centro storico? Nell'attesa del parcheggio di piazza cittadella prendere in considerazione la creazione di altri posteggi a ridosso del centro storico con particolare riferimento la zona sud ovest della città (zona piazzale Milano-piazzale Torino)? Ritiene sufficiente l'attuale offerta di parcheggi che serve il centro città?

Le forme di sostegno alle aziende, che possono derivare da sgravi fiscali o da bandi regionali finalizzati su specifici progetti, sono importanti e ad esse rivolgeremo la massima attenzione, anche tramite un team di persone qualificate. Ma se non riusciremo a rendere attrattivo il centro storico, se non riusciremo a riportare le persone a vivere la nostra città, saranno del tutto inutili. La sfida che si presenterà alla futura amministrazione sarà proprio questa. La presenza massiccia dei centri commerciali ha spostato all'esterno il baricentro delle nostre città. Dobbiamo lavorare per riportarlo dov'è sempre stato. Perché è su questa base che le nostre città sono nate e cresciute. Ma non sarà possibile farlo puntando solo su alcuni elementi, anche se molto importanti come i parcheggi. Dovranno, gli stessi, rispondere alle esigenze e alle aspettative del progetto complessivo.

L'attuale situazione dei parcheggi a servizio del centro storico è la seguente: 

PARCHEGGIO DELLA FERMA Via della Ferma - 50 posti

PARCHEGGIO SANT'AMBROGIO Viale Sant'Ambrogio - 300 posti

PARCHEGGIO VIALE MALTA Viale Malta - 850 posti

PARCHEGGIO CAVALLERIZZA Stradone Farnese - 720 posti

PARCHEGGIO SAN VINCENZO Via Gaspare Landi - 90 posti

PARCHEGGIO URBAN CENTER (EX MACELLO) Stradone Farnese - 160 posti

PARCHEGGIO CHEOPE Via IV Novembre - 200 posti

PARCHEGGIO BORGO FAXHALL Via La Primogenita - 150 posti

PARCHEGGIO TAVERNA (EX COLLEGIO MORIGI) Via San Nazzaro - 80 posti

PARCHEGGIO POLITEAMA Via San Siro - 135 posti

PARCHEGGIO SAN FERMO Via Cittadella - 35 posti

PARCHEGGIO GARAGE SAN FRANCESCO Via San Francesco - 47 posti

PARCHEGGIO SAN MARTINO Via Roma / Via X Giugno - 30 posti

Abbiamo indubbiamente una carenza nella zona nord, per questo stiamo lavorando sul progetto di Piazza Cittadella. Durante il periodo dei lavori per la sua realizzazione, è possibile prevedere parcheggi presso l'ex laboratorio pontieri (circa 200 posti auto) che possono essere realizzati in tempi brevi, essendo l’area passata al Comune.

4) TURISMO. La mostra sul Guercino ha generato entusiasmo ed interesse con una ricaduta estremamente positiva sulla città. Intende dare continuità a questo genere di eventi e, magari, promuovere una strategia di marketing urbano e territoriale che sappia mettere in rete le eccellenze di Piacenza (artistiche, storiche, prodotti enogastronomici…)?

Le grandi mostre, come il Guercino, sono certamente importanti per la città, sarà quindi indispensabile cercare risorse per dare continuità a questo settore. Ma da sole non possono certo bastare. Dobbiamo valorizzare anche le altre eccellenze del territorio. Con il Guercino Piacenza si è trovata ad accogliere tanti turisti. Fortunatamente abbiamo molte eccellenze da sviluppare: oltre al patrimonio storico-artistico della città (dal Palazzo Farnese alla Ricci Oddi, dal Gotico ai cavalli del Mochi, dal Botticelli all’Antonello da Messina, dal fegato etrusco alle chiese di San Savino e Sant’Antonino fino ai chiostri di San Sisto in futuro da valorizzare a scopi culturali) e alla nostra offerta enogastronomica, non dimentichiamo le potenzialità ancora inespresse del fiume e delle colline con il magnifico corollario dei castelli del Ducato. Se riusciremo a fare sistema tra noi, e con le realtà vicine, il potenziale che potremo esprimere sarà enorme. Sarà però indispensabile procedere di pari passo con gli altri progetti citati, perché Piacenza possa farsi conoscere di più ai turisti italiani e stranieri.

5) PIAZZA CAVALLI. Se diventerà sindaco adotterà misure restrittive riguardo il transito ai parcheggi in Piazza cavalli nelle serate dei fine settimana? Qual è la sua posizione riguardo i generi utilizzo della piazza in occasione degli eventi?

Credo che nessuno possa pensare di far tornare le auto in piazza Cavalli. Un divieto già esiste, va semplicemente fatto rispettare. Cercheremo soluzioni condivise e alternative con i proprietari dei locali, per salvaguardare la vita serale nel rispetto dei luoghi storici. Riguardo l'utilizzo della piazza, anche in considerazione della vocazione culturale che si vuole dare alla città, andrà certamente regolamentato, così come avviene in altre città, favorendone la fruibilità pedonale e turistica.

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