Zanardi: «Il piano regionale contro la violenza sulle donne ha dimenticato la Provincia»

L’intervento del consigliere provinciale Gloria Zanardi (Forza Italia) sul piano regionale contro la violenza

Il 14 aprile scorso, è stato presentato a Piacenza il “Piano regionale contro la violenza alle donne” dall'Ass. Regionale alle pari opportunità ed al riordino istituzionale Emma Petitti e dalla Cons. regionale Roberta Mori. Come già anticipato in quella sede, Gloria Zanardi, consigliera provinciale di Piacenza delegata alle pari opportunità, ha sottoposto il piano de quo al Tavolo provinciale di confronto contro la violenza sulle donne, che presiede, riunitosi il 20 aprile, rilevando nuovamente le sue perplessità in merito.

Al fine di formalizzare le proposte operative ed evidenziare le criticità, Gloria Zanardi ha deciso di indirizzare una lettera alle istituzioni regionali: “Mi rammarica che tra gli attori siano previsti le “Istituzioni per le pari opportunità” senza figurare l’Ente Provincia; allo stato attuale, tali enti non sono abrogati ed hanno svolto fino ad oggi, e continuano a svolgerlo, un ruolo cardine in dette materie. Vorrei che si tenesse conto dello sforzo e dell’importante attività svolta dl Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne, da me presieduto, che ha costruito, negli anni, una efficiente rete al servizio di una causa comune: prevenire e contrastare la violenza sulle donne, ringraziando tutti i soggetti che ne fanno parte”.

In particolare, la consigliera Zanardi rileva anche le positività del piano, tra cui la costituzione di un osservatorio regionale “purchè si tenga conto dello studio della costruzione di un sistema di monitoraggio del fenomeno che raccolga in modo condiviso e sistematico tutti i dati, dell’individuazione di una metodologia condivisa, aprendo nuovi squarci di conoscenza sul problema; ciò permetterà di ottenere una rilevazione specifica, omogenea e condivisa, base su cui si possono elaborare le politiche e gli strumenti per affrontare il fenomeno” evidenziando però che “non risulta molto chiaro invece chi siano i soggetti che debbano procedere al detta rilevazione”.

La consigliera, ringraziando l'Ass. Petitti e la Cons. Mori per l'attenzione che dedicano al tema, si augura che vengano prese in considerazioni le proposte formulate in relazione al piano regionale contro la violenza, prima dell'approvazione dello stesso in assemblea legislativa regionale, prevista per la prossima settimana.

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