Sale gioco e scommesse, Zanardi: «Il Comune ha già mappato i luoghi sensibili?»

Gloria Zanardi

Gloria Zanardi, consigliere del gruppo Liberi, ha presentato un'interrogazione sulla delibera di giunta regionale che definisce la modalità attuativa delle modifiche alla legge regionale che norma il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate.

E' diventato operativo il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto ed altri luoghi sensibili. Ai Comuni spetta individuare altri luoghi sensibili ai quali applicare le disposizioni, e viene indicato come criterio l'impatto sul contesto e sulla sicurezza urbana, oltre ai problemi connessi con la viabilità, l'inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica; ogni Comune dovrà svolgere questa valutazione tenendo conto delle caratteristiche sociali ed economiche della popolazione del proprio territorio, e può pertanto portare a classificare come sensibili dei luoghi che in altre realtà non lo sono. 

Il Comune, prosegue, deve provvedere ad individuare i luoghi sensibili sul proprio territorio entro sei mesi dalla pubblicazione della delibera sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna e deve individuare le sale giochi e le sale scommesse e tutti gli esercizi autorizzati che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito situati a meno di 500 metri. 

Zanardi, vista la scadenza a breve, sollecita l'amministrazione e chiede al sindaco e agli assessori competenti, se si è già provveduto alla mappatura dei luoghi sensibili come previsto e, nel caso, di informare il consiglio e la cittadinanza in merito ai criteri applicati affinché si ponga l’attenzione sul tema.

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