Zilli: « Forza Italia è un partito che ha ancora tante idee»

L’assessore di Cortemaggiore e consigliere provinciale Maria Rosa Zilli, candidata di Forza Italia, si presenta agli elettori

Maria Rosa Zilli

«L'Emilia Romagna deve ottenere un giusto e doveroso ricambio di persone con ideologie e ideali diversi. Volti nuovi per una nuova politica. Un impasto fra un’appassionata idealista che disapprova l’indifferenza per ciò che accade intorno ed un pragmatico avvocato dedita da quasi trent’anni a battersi per i diritti e gli interessi legittimi del singolo». Così si identifica e si propone la candidata Maria Rosa Zilli di Forza Italia in questo turno Regionale.

«In uno scenario politico in così rapida evoluzione, le continue trasformazioni che anche a livello governativo abbiamo dovuto affrontare portano certamente gli elettori a riflettere sulla scelta di come e di chi votare. Metto a disposizione, per questo, la mia esperienza professionale ed anche amministrativa, e soprattutto l’umanità che ognuno di Noi deve dimostrare quando necessaria, al servizio di chi ha fiducia nella mia persona, ma soprattutto del popolo degli indecisi e di tutti coloro che cercano uno stimolo per esercitare un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione».

«Sono assessore nel mio paese, Cortemaggiore e Consigliere Provinciale a Piacenza, ma non ho mai pensato a me come politico in carriera, perché la politica oggi è fatta di cariche, mentre l’amministrazione della res pubblica dovrebbe essere invece fatta di persone presenti, attive e predisposte al dialogo e al confronto più che alla lite. Ho voluto condividere il progetto, quello di Forza Italia, di impegnarmi per far sì che anche a livello istituzionale-regionale in Emilia Romagna vi sia quell’adeguamento ai valori e ai concetti del centro-destra già espresso e confermato dalla collettività in tante precedenti elezioni amministrative in ambito locale».

«La conferma anche a livello regionale di principi più moderati che peraltro hanno fatto la Storia d’Italia nell’ultimo ventennio, va sostenuta in quanto elemento indispensabile per combattere il finto buonismo di una sinistra contraffatta, ma anche per mitigare decisioni intransigenti e slogan troppo rivoluzionari». «Forza Italia è un partito che ha ancora tante idee da ripresentare con l’attualità che ancora esse contengono: la politica deve essere rigenerazione in maniera equilibrata, prendendo ugualmente spunti da ciò che di valido il passato ci ha insegnato e poi modificandolo».

«Magari sono irragionevolmente convinta che io e i modelli a cui ho deciso di aderire possiamo avere o già abbiamo un futuro certo, ma mi sembra un’allettante evenienza e spero di ispirarvi quella fiducia che io ripongo in voi perché tardi è meglio di mai. Il mio programma non si basa esclusivamente su velate accuse, lamentele o addebiti di responsabilità in capo alla nostra controparte perché lasciano un alone di incompiutezza che deve essere sanata. Riconosco le criticità, ma non credo ai falsi stereotipi che le critiche siano sempre costruttive. Almeno non in questa fase».

«Sono convinta che sia assolutamente essenziale che venga restituita nell’immediato futuro il proprio ruolo istituzionale alle Province poiché averle abrogate ha provocato solo il deterioramento delle strade e l’abbandono dell’edilizia scolastica. La Regione dovrà tornare a collaborare con le Province, a cui dovranno essere riconosciute autorevolezza e funzioni ed assicurate risorse affinchè possano affrontare le problematiche con tempestività, novità ed efficienza a sostegno di ciò che serve ai cittadini e ai Comuni».

«Sono necessarie altresì moderne Convenzioni relative a finanziare i costi degli interventi per il mantenimento ed il miglioramento della segnaletica e del manto stradale in maniera perfetta; a sviluppare una diffusa cultura della sicurezza stradale in virtù dell’aumento dei flussi di traffico soprattutto di mezzi pesanti che provengono dai Poli Logistici presenti nella nostra Provincia per una maggior tutela dell’ambiente in cui viviamo noi e le nostre famiglie».

«Vogliamo una Regione di centrodestra che metta a disposizione maggiori strumenti per sensibilizzare i bambini sin dalla scuola materna al concetto di risparmio energetico, del rispetto del territorio e all’educazione civica nei confronti della cosa pubblica».

«Serve un potenziamento della raccolta porta a porta dei rifiuti e contributi maggiori ai Comuni per la gestione delle isole ecologiche. In particolare serve la realizzazione di un progetto di riciclo e recupero energetico da parte degli enti Amministrativi locali attraverso la distribuzione dei prodotti da potatura pubblica e privata alle persone meno abbienti: il finanziamento di centri di raccolta delle potature in via esclusiva creerebbe nuovi posti di lavoro ed opportunità anche per le scuole del settore di istituire appositi corsi».

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«La Regione dovrà rafforzare tutta l’energia espressa dalle numerose piccole associazioni di volontariato che operano in tanti ambiti sociali, attraverso la collaborazione con imprese, professionisti, commercianti, artigiani ed istituzioni pubbliche locali nonché offrendo maggiori opportunità di finanziamenti e di agevolazioni fiscali a queste organizzazioni che prestano il loro indispensabile contributo in modo personale e gratuito spinti unicamente da un desiderio di solidarietà verso la comunità e l’ambiente». «Da ultimo, ma non per importanza, dovrà essere valorizzata la parte della Regione Emiliana che risente della maggior rilevanza che ad oggi viene assegnata a livello regionale-turistico alla Romagna. La Regione dovrà investire maggiormente al fine di promuovere la nostra Provincia con la Pianura Padana e tutta la zona collinare in un progetto di recupero nei Paesi più piccoli di un patrimonio culturale pittorico ed architettonico inestimabile, ma spesso lasciato all’incuria di chi non ha i mezzi per il restauro». Recentemente – sottolinea Zilli - il sindaco di Piacenza e Sua Eminenza il vescovo Gianni Ambrosio hanno siglato un protocollo d’intesa al fine della riqualificazione dell’area di Piazza Duomo. Tale discorso potrà essere ampliato coinvolgendo la Regione quale capofila col Potere Ecclesiastico e le aziende private più importanti e/o gli Istituti di credito agevolando i soggetti interessati con una diminuzione di percentuali maggiori dal gettito erariale in caso di partecipazione al ripristino delle opere da salvare».

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