Salute

Giovedì 27 settembre la prevenzione nefrologica scende in piazza

Come stanno i tuoi reni? Giovedì 27 settembre la prevenzione scende in piazza. In occasione della giornata mondiale dedicata, i medici e infermieri del reparto di Nefrologia e dialisi dell’ospedale saranno in piazza Cavalli dalle 9.00 alle 17.00 per incontrare e informare i cittadini. In una tenda messa a disposizione da Croce Rossa, sarà possibile confrontarsi con gli specialisti per conoscere i segni delle malattie renali, misurare la pressione arteriosa, eseguire un esame gratuito delle urine e fare accertamenti preliminari di diagnosi. 
“Spesso – fa notare il primario Roberto Scarpioni - non ci si accorge dell’insorgere della patologia renale, perché non ha sintomi importanti. Addirittura un italiano su sei potrebbe avere una compromissione di grado medio della funzione renale e addirittura il 3 per cento di livello medio-avanzato. Negli USA, per esempio, a causa di una minor attenzione alla dieta e a stili di vita a volte inadeguati, l’incidenza di malattie renali può toccare addirittura il 20 per cento della popolazione”.

“Il nostro evento in piazza, a contatto con le persone – evidenzia l’esperto - ha lo scopo di porre l'attenzione sull'importanza della prevenzione nonché sulla necessità di rallentarne l’evoluzione e soprattutto di evitare le gravi e devastanti complicazioni cardiovascolari innescate dalla insufficienza renale avanzata”. Il reparto di Nefrologia e Dialisi di Piacenza segue un migliaio di pazienti con malattia renale a vari stadi negli ambulatori, mentre un numero maggiore è gestito nelle fasi iniziali della malattia insieme ai medici di famiglia, che hanno ruolo importante nel riconoscere le persone a rischio.
“La malattia renale cronica è una patologia in costante crescita ed è ormai un problema clinico, sociale e anche economico importante. È realistica la stima che nella popolazione adulta in Italia il 10-12 per cento della popolazione abbia un iniziale danno renale, ma il problema rimane ancora poco conosciuto e sottovalutato perché spesso clinicamente senza sintomi, almeno nei primi stadi della malattia”. Con esami semplici e poco costosi, del sangue e delle urine, e talvolta con un’ecografia renale, è possibile accertare la presenza di una malattia.

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