Le vetrine si tingono di rosa per la prevenzione del cancro al seno

Presentato il progetto “Vetrine in rosa”, con le attività commerciali aderenti all’iniziativa che allestiranno le proprie vetrine ispirandosi al colore rosa ed esponendo lo sticker appositamente ideato per la campagna che ricorderà a tutte le donne di fare prevenzione

I partecipanti presentano l'iniziativa

Nella mattinata di lunedì 15 ottobre, all’ospedale, è stato presentato il progetto “Io sono amico della prevenzione”, nell’ambito dell’ottobre rosa - il mese dedicato alla della prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa, lanciata da Ausl insieme all’associazione Armonia, ha già visto l’adesione di numerose realtà piacentine come Unione Commercianti, Confapindustria, Gruppo Apid e Confcooperative. Parallelamente partirà anche “Vetrine in rosa”, con le attività commerciali aderenti all’iniziativa che allestiranno le proprie vetrine ispirandosi al colore rosa ed esponendo lo sticker appositamente ideato per la campagna che ricorderà a tutte le donne di fare prevenzione.

«Con la prevenzione si guadagna in sopravvivenza: le donne che fanno prevenzione hanno una maggiore possibilità di guarigione e una maggiore sopravvivenza al tumore. Bisogna aderire alle campagne di screening e fare regolarmente la mammografia» ha esordito Diego Palli, direttore Breast Unit Ausl Piacenza. «L’Emilia Romagna è quella con la più alta sopravvivenza di tumore alla mammella in Europa, grazie alle politiche sanitarie messe in atto dalla regione. Le linee guida regionali dicono che le donne al di sotto dei 40 anni possono accedere ad una visita senologica – effettuata al centro salute donna – facendo anche l’ecografia, che aggiunge qualcosa alla semplice visita clinica. Dai 40 anni si consiglia la mammografia ed eventualmente anche l’ecografia», ha concluso.

«E’ dalla prevenzione che arriva la possibilità di incidere profondamente sulla salute delle persone, ed è uno spazio di lavoro che la sanità si sta prendendo con sempre maggiore attenzione negli ultimi anni, per prevenire tutto quello che può essere l’investimento di cura. Sempre più azioni sono pensate per fare questo salto culturale, con azioni di investimento anche rispetto ai propri dipendenti in una sorta di welfare aziendale, per arrivare a comunicare la prevenzione e farla diventare prassi», ha spiegato Costanza Ceda – direttore delle attività sociosanitarie Ausl Piacenza. «Sono particolarmente contenta perché vedo che all’interno della comunità c’è una grande attenzione ad un tema così importante. A Piacenza abbiamo la fortuna di essere ad altissimi livelli con il Centro Salute Donna, la senologia e la chirurgia che fanno un grande lavoro con tutte le donne e gliene dobbiamo essere grati» ha detto il sindaco Patrizia Barbieri.

«Forse la prevenzione nel tempo è passata un po’ in secondo piano - ha osservato Patrizia Calza – nonostante sia un obbligo costituzionale importante sia per la tutela della salute dei cittadini sia dello Stato inteso come struttura che deve dare delle risposte. L’Ausl ha fatto molto e farà ancora molto, ma la prevenzione deve diventare patrimonio diffuso anche con l’aiuto di altri soggetti, come sta accadendo oggi». «Ho trovato una grande sensibilità da parte delle donne su questo tema. Con “Vetrine in rosa” ci siamo estese sia in città sia in provincia: in viale Dante abbiamo già 40 vetrine ed abbiamo coinvolto anche attività di San Nicolò, Fiorenzuola, Podenzano, Carpaneto e Pontedellolio» ha raccontato Alessandra Tampellini, vicepresidente di Unione commercianti.

Alla presentazione erano presenti Costanza Ceda (direttore Attività sociosanitarie Ausl Piacenza), Dante Palli (direttore Breast Unit Ausl Piacenza), Alessandra Tampellini (vice presidente Unione Commercianti Piacenza), Marika Lusardi (vice presidente Confapi Piacenza), Daniel Negri (presidente Confcooperative Piacenza), Romina Cattivelli (presidente associazione Armonia), Patrizia Barbieri (sindaco Piacenza), Patrizia Calza (presidente Conferenza territoriale sociosanitaria) e Rosella Schianchi, responsabile Centro Salute Donna di Piacenza.

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