Comuni piacentini: Coli

Un po' di storia e curiosità sul comune montano dell'alta Val Trebbia, tra antiche rivalità e buffi soprannomi

Coli è un comune italiano di 868 abitanti della provincia di Piacenza. E’ un piccolo centro montano dell'Appennino ligure (di cui fa parte l'Appennino piacentino) posto ai piedi del monte Sant’ Agostino, in una vallata isolata dalla Statale 45, e quindi molto tranquillo. Grande luogo di villeggiatura estiva, gran parte della popolazione si concentra anche nella frazione di Perino, posta lungo la Statale e quindi soggetta a un grosso flusso di turisti, lavoratori e studenti pendolari. 

E’ un comune tutto sommato “giovane”, che nasce ne 1806 con un’ordinanza napoleonica che riassettava il territorio piacentino con nuovi confini.

La sede municipale al tempo era a Peli, centro importate sulle vie di comunicazione che erano tutte in alta quota.  Con la Statale 45 di fondo Valle del Trebbia, nel 1808 la vita sociale della montagna cambia completamente: i centri montani, fino ad allora pieni di vita, cominciano a spopolarsi per dare vita a nuove realtà abitate a fondo valle.

Da Peli il municipio viene quindi trasferito a Coli, e nel frattempo si sviluppa in modo vistoso la frazione di Perino, destinato a diventare il centro più importante del comune di Coli.

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Come in altre realtà provinciali, anche qui ci sono delle dispute rivali che sfociano in coloriti soprannomi tra le comunità locali. A Coli, ad esempio, chiamano coloro che abitano a Peli “i asn ad Pèr” - cioè gli asini di Peli.  Per tutta risposta, gli abitanti di Peli chiamano quelli di Coli con ben 3 chiassosi soprannomi: “i sguassalén” - cioè coloro che aprono la strada nella neve floscia, “i böccén” - cioè vitelli in via di formazione, probabilmente derivante quando Peli è stata esautorata da comune, e “i manz o manzëö” - vale a dire il vitello giovane destinato al macello, definizione che si usa per un individuo un po’ grosso e tonto.

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