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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Comuni piacentini: Ziano

Ripercorriamo l'evoluzione di questa località della val Tidone, luogo un tempo conteso tra Piacenza e Pavia, ricordando antichi avvenimenti storici

Ziano Piacentino è un comune italiano di circa 2509 abitanti (dati 2018). E’ il capoluogo del comune al confine con la provincia di Pavia, ed è attraversato dal 45º parallelo.

Poco si conosce del tempo remoto di questa località, poiché di scarso significato sono i ritrovamenti archeologici che si datano a partire dall’età del ferro. In epoca feudale, la zona fu oggetto di disputa tra Piacenza e Pavia: così si spiega il diffuso fenomeno dell’incastellamento, che vide sorgere sulle alture costruzioni fortificate destinate ad un ruolo determinante nei conflitti di questi luoghi.

Ziano aveva un suo castello, oggi scomparso, distrutto da truppe pavesi, che venne ricostruito nel 1271 quando fu sede delle trattative di pace tra tra i guelfi e ghibellini, trattative poi andate “a monte”.

Contrariamente a Ziano, le località di Seminò e Montalbo conservano due fortezze ancora in buono stato, mentre a Vicomarino e Costola restano strutture castrensi attualmente adibite ad abitazioni. 

Il castello di Seminò, anticamente “Sanctum Miniatum”, è storico: nel 1200 servì da prigione di molti importanti prelati e ambasciatori pontifici catturati da Federico II°, mentre si recavano al “Concilio di Lione”. Pare che anche Pier Delle Vigne, storico segretario dell’imperatore, sia stato accecato in questa fortezza, con la crudele vicenda che fu narrata nell’”Inferno” della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Una scherzosa presunzione attribuita agli abitanti del paese vuole che la seguente incredibile battuta, sia per la gente del posto anche possibile: “Prima Zian, po’ dop Milan”. A proposito di soprannomi di comunità, gli abitati di Ziano sono chiamati da quelli dei paesi vicini “i fasölein”.

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