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Fase 2, i comportamenti da adottare per una nuova normalità

Il mondo intero prova a ripartire dopo mesi di lockdown: nonostante le numerose riaperture, dovremo confrontarci con una nuova quotidianità. Ecco a cosa dobbiamo prestare attenzione

Lunedì 18 maggio è stato ufficialmente il primo giorno post quarantena da Covid-19. Basta autocertificazioni e spostamenti controllati, via alla riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri e altre attività commerciali. Nonostante questa lenta e ritrovata "libertà" - con tutti gli annessi e connessi del caso - l'attenzione non deve comunque mai mancare, verso noi stessi e gli altri. Quali sono, quindi, i giusti comportamenti da adottare in questa nuova "normalità"?

Iniziamo dai bar. Il caffè è meglio berlo al bancone o fuori? La risposta esatta è fuori, in quanto il virus ha più facilità di essere trasmesso in luoghi chiusi. Se decidessimo invece di berlo al bancone, assolutamente obbligatorio indossare la mascherina. 

Per recarsi sul posto di lavoro - se non si abita troppo lontano - utilizzare la bicicletta sarebbe l'ideale, sia per una questione ecologica che di sicurezza personale. Anche l’auto va bene, sempre rispettando le normativa del caso. 

E finalmente possiamo andare dal parrucchierie, ovviamente nel rispetto del numero di persone permesso all’interno del salone: non presentatevi senza appuntamento, e indossate sempre guanti e mascherina.

Con il caldo in arrivo, molti locali ed esercizi commerciali avranno il climatizzatore in funzione. Per gli esercenti, oltre ad una corretta pulizia e manutenzione, sarebbe forse opportuno dotarsi di condizionatori di ultima generazione, capaci di abbattere quasi completamente la carica virale. Con un riciclo interno, infatti, il rischio contagio è alto. 

Occupiamoci ora del tanto amato shopping. Se ci si disinfetta frequentemente le mani e ci si intrattiene in negozio il meno possibile, il rischio di contagio è molto basso. Vengono considerati più a rischio i luoghi dove ci si intrattiene più a lungo come cinema o supermercati.

Terminiamo con i ristoranti. In questi mesi di emergenza il delivery ci è stato di grande aiuto, ma grazie alla bella stagione che stiamo per vivere, avremo sicuramente la possibilità di recarci nei ristoranti per cenare all’aperto o in terrazza, luoghi considerati anche dagli esperti meno a rischio. Insomma piccoli accorgimenti da adottare per imparare a convivere con il virus.

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