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Giornata mondiale contro l'Aids: infezioni in diminuzione

Gli ultimi dati parlano di 1.770 nuove infezioni da HIV registrate nel 2021, un dato in diminuzione dal 2012. Fare prevenzione resta fondamentale

Il primo dicembre è la giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, una malattia infettiva causata dal virus HIV. 

Dai primi casi documentati in letteratura per la prima volta nel 1981, a oggi la ricerca ha compiuto passi da gigante. L’aspettativa di vita si è allungata e le attuali strategie terapeutiche permettono di tenere sotto controllo l’infezione. Una persona con HIV in trattamento corretto e continuo ha una speranza di vita sovrapponibile o quasi a quella di una persona non contagiata. Quello che ancora manca, però, è una corretta informazione e una consapevolezza diffusa.  

Secondo gli ultimi dati pubblicati nel Notiziario redatto dal Centro Operativo AIDS, dell’Istituto Superiore di Sanità, sono state 1.770 le nuove diagnosi di infezione da Hiv nel 2021, pari a 3 nuovi casi per 100mila abitanti. Un dato che pone il nostro Paese al di sotto della media osservata tra gli Stati dell’Unione Europea, dove l’incidenza è di 4,3 nuovi casi per 100mila abitanti. 

Fondamentale è fare prevenzione, soprattutto tra le nuove generazioni, che poco conoscono il virus e solitamente non ricevono una educazione sessuale a scuola. Altrettanto importante è garantire l’accessibilità ai test, anche tramite luoghi che non siano solo ospedali e ambulatori. La profilassi pre-esposizione o PrEP consiste nel prendere farmaci antiretrovirali da parte di persone HIV-negative, che hanno un rischio di contrarre il virus o che hanno un partner con HIV. Una terapia, questa, che riduce sensibilmente il rischio di diventare persone che vivono con HIV. Ciò che continua a mancare, nonostante i progressi scientifici, è una corretta educazione alla prevenzione.

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