I trend cocktail dell'estate 2019

Dai drink al sale a quelli senza alcol, alla variante al caffè: ecco le migliori tendenze top per l’aperitivo e l’after dinner

La spiaggia, il sale sulla pelle e un buon drink davanti a un bel tramonto: uno dei riti più desiderati e che meglio rappresenta il mood estivo. Una di quelle routine che a settembre, col ritorno in ufficio, ci mancano particolarmente. 

Tra i trend emersi da una ricerca di Found! Story Engagement Factory realizzato monitorando i trend online, quest’estate vanno i drink non alcoloci e salini, creati con ingredienti alternativi come acqua marina, molluschi, crostacei e persino formaggi. Mentre Lavazza e Campari Academy hanno ideato dei drink che rendono il caffè perfetto anche per l’aperitivo.

Ecco cosa chiedere ai barman quest’estate:

Strawbitter. È un drink analcolico in cui il gusto delicato di fragola pestata completa il sapore secco e aromatico del Sanbittèr Rosso. Per chi non vuole rinunciare alle bollicine, i bartender suggeriscono la variante leggermente alcolica data dall’aggiunta di 3 cl di prosecco.

Cucumber Tom Collins. La variante del classico Tom Collins, nato nel 1890 nel ristorante londinese “Limmer’s Old House” gestito dai fratelli Tom e John. A differenza della ricetta originale, questa versione prevede la presenza del cetriolo a cui viene aggiunto il gin e la limonata frizzante: perfetto da sorseggiare durante l’aperitivo.

Coffee Bubble Sangria. Un bubble drink creato da Lavazza con perle di caffè, fresco e leggero grazie all’aggiunta di Vermouth e Ginger Ale.

French 75. Un grande classico nato negli anni ’20 che prende il nome da un cannone usato durante la Grande Guerra. Il cocktail è realizzato con 3 cl di gin, 1.5 cl di succo di limone, 1.5 cl di sciroppo di zucchero, che vanno shakerati con tanto ghiaccio e versati in un’ampia flûte. Si completa il tutto aggiungendo 6 cl di champagne e mescolando delicatamente, per non favorire la fuga delle bolle. Per finire, decorare con una sottile scorza di limone.

Rob Royster. E' un drink in cui tre diversi tipi di whisky, accompagnati da un vermouth alla ciliegia acida, sono insaporiti con acqua di ostrica. E come guarnizione, una chips rossa alla barbabietola con maionese, accompagnata da un’ostrica. Per chi vuole sperimentare con qualcosa di mai provato prima.

Flor y Canto. Per realizzarlo servono 5 cl di Mezcal gin, 2 cl di lime, 1.5 cl di pompelmo, zucchero e soda alla pesca. Perfetto da bere come dopocena.

Green Iguana. Un must della mixology preparato con 1.5 cl di tequila, 3 cl di succo al melone, 6 cl di lime e sciroppo di zucchero. L’ideale se vi piacciono gusti decisi.

Passion Bitter. Per prepararlo basta versare in un tumbler basso il rum, lo sciroppo al passion fruit, il succo di limone, di ananas e l’angostura.

Milano Mule. Una creazione della Campari Academy, che si ispira al cocktail più trendy del momento a base di Vermouth bianco e zenzero e arricchito dalle note delicate della tonica ai fiori di sambuco.

Pisco Punch. Cocktail che rispecchia il mood caliente sudamericano. Si prepara mixando succo d’ananas, infusione di scorza di ananas, succo di limone e, naturalmente, del Pisco.

Vodka Sour. Quattro parti di vodka, 3 di succo di limone, 1 parte di sciroppo di zucchero di canna, dello zenzero fresco e un rametto di rosmarino. Da gustare durante un beach party sotto alle stelle.

Butterfly Ball. Prevede 2 cl di single malt scozzese torbato, 4 cl di Canadian Whisky, lime spremuto, foglie di menta e ginger ale. Il drink è una rivisitazione dei più classici Highball, i cocktail dall’effetto rinfrescante e dissetante. Ha un sentore leggermente affumicato.

Bittersweet Paloma. Un blend tra un Paloma e un Garibaldi, in cui si uniscono l’amarezza del bitter, la freschezza degli aromi di pompelmo rosa e arancia e l’Espolon reposado, che dona mineralità e note di agave cotto.

Nik’s. È uno dei cocktail signature del locale Nik’s & Co. Milano, nato dopo le esperienze di Nik, un ragazzo londinese volato a New York e che durante il probizionismo ha creato abbinamenti e miscele insolite per camuffare le grandi quantità di whisky che veniva servite nei locali. Nik’s è a base di Bombay Sapphire Gin, limone, zucchero,, Chartreause verde Noilly pratt, confettura di ortiche, basilico.

Shroom Fashioned. I funghi sono l’ingrediente protagonista dell’anno, nonché elemento chiave anche di una nuova tendenza cocktail. Questo, inventato dalla cocktail blogger amricana garnish_girl è un intrigante mix di bourboun aromatizzato con gambi di funghi shiitake e sciroppo di zenzero ricavato dalla buccia della radice, al quale si aggiungono angostura e qualche goccia di salsa di soya.

The Secret English Garden. Un cocktail freschissimo che nasce dal blend tra il Gin Bombay Sapphire English Estate, il ginger ale e succo di mela. Servito in tumbler alto con limone, mela, timo e ghiaccio.

Martini Fiero. È l’ultima creazione Martini, un aperitivo moderno realizzato con una miscela di selezionati vini bianchi, dal colore rosso brillante e dalle intense note fruttate e agrumate di mandarini e arance. Si abbina con l’acqua tonica.

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