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La Repubblica italiana spegne 75 candeline

Il 2 giugno il Bel Paese festeggia la nascita della repubblica costituzionale. Scopriamo le origini di questa data e come cambiano le celebrazioni ai tempi del Covid-19

L'Italia s'è desta e spegne 75 candeline. La Festa della Repubblica Italiana si celebra il 2 giugno di ogni anno perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani - dopo 85 anni di regno Savoia - scelsero la repubblica costituzionale, abolendo la monarchia.

Dal 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica. La cerimonia attuale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti in guerra e che non sono mai stati riconosciuti, all'Altare della Patria, cui segue la parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Uno dei momenti più spettacolari della parata rimane comunque quello dell'esibizione delle Frecce Tricolori: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, compongono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo. I questi giorni le frecce sono state impegnatissime, volando sui cieli delle principali città italiane per colorare l'azzurro con la nostra bandiera e ricordare in questo duro periodo che abbiamo vissuto a causa dell’emergenza da Covid-19 che l’Italia è un Paese forte pronto a ripartire; operazione, quella delle Frecce Tricolore, che si chiuderà proprio con il classico volo sulla Capitale.

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