Liquori piacentini: il bargnolino

Il bargnolino è forse il liquore tipico più famoso del nostro territorio. Si tratta di una bevanda alcolica e sciropposa, perfetta a fine pasto come digestivo

Prugnoli selvatici

Il bargnolino è forse il liquore tipico più famoso del nostro territorio. Si tratta di una bevanda alcolica e sciropposa, perfetta a fine pasto come digestivo. Si prepara utilizzando i bargnoli o prugnoli, bacche apre e di colore viola scuro della pianta conosciuta anche come prugnolo selvatico, un arbusto spinoso che cresce nei boschi. Il loro raccolto si svolge nel periodo autunnale, in particolar modo ad ottobre, solitamente dopo la prima gelata.

Le bacche del bargnolino contengono tannini e flavonoidi, pectina e vitamina C, oltre ad avere proprietà digestive, depurative e astringenti. Possono essere usate in infusione in acqua calda per un decotto ma anche per realizzare confetture con aggiunta di mele o pere, ideali per accompagnare arrosti di carne, bolliti, formaggi erboranti e stagionati a pasta dura o semidura.

La ricetta

Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, oguno di noi ha la propria preparazione e i propri segreti, tramandati di generazione in generazione da nonni e genitori. 

Ingredienti e quantità

1 kg Bargnoli

1 litro alcol 90°

300 gr zucchero semolato

Per lo sciroppo

750 ml vino rosso (Gutturnio)

250 ml acqua

300 gr zucchero semolato

Preparazione

Lavare e asciugare i bargnoli, per poi sistemarli in un vaso o piccola damigiana con collo largo e coprirli con l’alcool. Far riposare l’infusione per 50 giorni, agitando il contenuto all’interno del vaso due volte al giorno, alla mattina e alla sera.

Filtrare l’infuso e tenere le bacche, per poi sistemarlo nuovamente nel vaso e preparare lo sciroppo. In una casseruola riunire il vino, l’acqua e lo zucchero e farli cuocere fino a quando non avranno raggiunto una consistenza sciropposa, con lo sciroppo che deve risultare semi denso.

Farlo raffreddare e mettere in infusione nello sciroppo i bargnoli tenuti da parte. Lasciare in infusione per altri 3 giorni. Filtrare lo sciroppo e unirlo all’infuso di alcool, per poi agitarli bene. Dopo questa operazione, il bargnolino è pronto per essere imbottigliato e lasciato a maturare in bottiglia da uno a 12 mesi: è infatti bene rcordare che questo liquore più invecchia, più migliora.

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