Piacenza è l’ottava città più smart d’Italia

Il centro emiliano eccelle in tutte le categorie prese in considerazione dal Rapporto di Between "Smart City Index", in seconda fascia solo per le energie rinnovabili

di G. dallorto

Le chiamano “smart city”, sarebbero, letteralmente, le città intelligenti. Quei centri urbani, insomma, che dimostrano di rispondere bene alle sfide della modernità offrendo ai loro abitanti un contesto in cui si possa vivere il più possibile con agio e piacevolezza e sempre prestando attenzione alla sostenibilità.

È la società Between che da ormai 10 anni effettua la misurazione della “smartitudine” delle nostre città e, stando all’ultimo rapporto “Smart City Index” i risultati non sono niente male. L’Italia sta percorrendo a una buona velocità la strada verso la creazione di città intelligenti, ognuna con i suoi tempi e con i propri strumenti. Proprio per comprendere meglio l’evoluzione di questo percorso che molte città hanno intrapreso o stanno per intraprendere, Between ha creato lo strumento Smart City Index.

Come si legge nel Rapporto: «lo Smart City Index vuole essere un contributo allo sviluppo delle Smart Cities in Italia, che sta avvenendo in modo lento e disomogeneo. Tutti i soggetti locali (sia i Comuni, sia gli altri stakeholders locali coinvolti nei progetti di Smart City) stanno percorrendo le curve di apprendimento in modo indipendente e senza sfruttare le esperienze delle altre città. È necessario rispettare le diverse realtà, ma è importante anche non perdere tempo e risorse e costruire una comune curva di esperienza. Diviene quindi importante identificare le best practice, al fine di ricavare i modelli percorribili, più adatti ad ogni tipologia di città e di situazione locale. Ma senza una metrica condivisa, la rilevazione delle best practice è arbitraria, e dunque difficile. È per questo motivo che è nato lo Smart City Index».

Il progetto, ormai giunto alla sua decima edizione, ha classificato 116 Capoluoghi italiani “primari” (individuati dall’ISTAT), analizzati in materia di servizi digitali e sviluppo sostenibile, utilizzando oltre 150 indicatori e 9 aree tematiche: Piacenza è ottava, con l’ottimo punteggio di 85, 8.
Si piazza nella prima fascia (posizioni da 1 a 39 del ranking) praticamente in tutte le categorie passate in rassegna dal Rapporto: “Smart mobility” (nel trasporto pubblico e privato), “Smarth health” ( sanità elettronica, multimediale e servizi web), “Smart education” (scuola digitale e servizi multimediali), “Smart government” (pagamenti elettronici, open data e servizi online), “Mobilità alternativa” (auto elettriche, car sharing e car pooling, piste ciclabili), Broadband” (reti wi-fi, fibra ottica e servizi Mobile), “Efficienza energetica” (smart building e smart lighting) e “Risorse naturali”; nella seconda (posizioni da 40 a 78 del ranking) solo per quanto riguarda le “Energie rinnovabili” (fotovoltaico, idroelettrico ed eolico).

 In generali i risultati delle città emiliano-romagnole sono molto buoni, con alcuni ambiti di vera eccellenza. È il caso della classifica “Efficienza energetica”, ambito nel quale l’Emilia –Romagna assieme alla Lombardia è la regione più attiva e della classifica “Smart Health”, dove a occupare le prime 8 posizioni sono 8 città dell’Emilia Romagna. Ottimi risultati anche per quanto riguarda l’infomobilità, processo che proprio in Emilia-Romagna trova la sua massima applicazione (tutti i Comuni capoluogo sono infatti nella prima fascia del ranking tematico), con l’applicazione di molte innovazioni quali il biglietto elettronico, il travel planner del trasporto pubblico o le informazioni sul traffico in tempo reale.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
IlPiacenza è in caricamento