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Arezzo-Piacenza, sfida d'alta quota per il terzo posto

È la sfida che vale il terzo posto in classifica e forse la possibilità di inserirsi al vertice

È la sfida che vale il terzo posto in classifica e forse la possibilità di inserirsi al vertice. Arezzo e Piacenza si affrontano con le due squadre appaiate a quota 22 punti e con un ruolino di marcia molto simile composto da 6 vittorie e 2 sconfitte. Gli amaranto dispongono di una batteria di attaccanti di assoluto valore con Moscardelli, Polidori  e Grossi finora autori di 4 reti ciascuno  e con i centrocampisti Erpen e Foglia a quota 3 a cui vanno aggiunti gli esterni Yamga (assente contro il Piacenza), Arcidiacono e Bearzotti. Cinque vittorie su sei incontri disputati per i toscani tra le mura amiche del “Città di Arezzo” con 12 reti sino ad ora siglate, solo il Como alla prima giornata è riuscita a strappare punti;  in seguito Siena, Tuttocuoio, Racing, Pro Piacenza e Renate sono cadute sotto i colpi di una squadra ad evidente trazione anteriore che spinge e costruisce tanto sugli esterni offensivi alti ma che , d’altro canto, ha palesi limiti di personalità in trasferta dove ha fatto solo 6 punti vincendo solo a Carrara e subendo ben 9 reti e diverse rimonte come domenica scorsa a Pistoia e come l’incredibile 2-3 di Cremona, punti persi che hanno vanificato in graduatoria quanto di buono costruito a domicilio (16 punti, migliore score insieme all’Alessandria). Sottili schiera per solito un offensivo 4-2-4 con Benassi in porta, difesa con Luciani-Muscat (nazionale maltese impegnato venerdi nel match contro la Slovenia)  Solini (sostituto di Sirri) e Masciangelo in ballottaggio a sinistra con Sabatino, centrocampo con cerniera centrale composta da De Feudis e dall’ex biancorosso Foglia con ai lati Arcidiacono a destra e Yamga a sinistra, davanti coppia fissa Polidori-Moscardelli. L’assenza dell’ala sinistra franco-camerunense potrebbe costringere il tecnico a modificare lo schieramento in un 4-2-3-1 con il trequartista Grossi alle spalle dell’unica punta e Polidori largo a sinistra, in alternativa la conferma del modulo a 4 con Bearzotti per Yamga. Il Piacenza arriva a questo scontro diretto dopo l’ottima prestazione con il Como nella quale, episodio di Razzitti a parte, ha dimostrato una buona condizione di forma e di gioco, non patendo in difesa l’assenza di Silva; proprio la tenuta dei centrali Abbate-Pergreffi contro l’estro di Moscardelli sarà la chiave di volta del match, unita alla capacità di non farsi travolgere sulle fasce dalla spinta aretina con Arcidiacono che può giostrare indifferentemente su ambo i fronti. Ultimamente i biancorossi hanno alternato in trasferta grandi prestazioni  (Cremona e Siena) ad altre meno convincenti (Pistoia e Carrara), domenica un’eventuale nuova vittoria potrebbe addirittura proiettare la squadra di Franzini alla caccia del duo in fuga Cremonese-Alessandria, senza tuttavia dimenticare che , anche in caso di passo falso, i piacentini rimarrebbero comunque in piena play-off. 

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