rotate-mobile
Basket

L’Assigeco piazza un break di 18-0 ed è corsara al PalaDozza

Il parziale è arrivato subito dopo l'intervallo, riaprendo una gara che è stata decisa dopo un supplementare

FORTITUDO BOLOGNA 76

ASSIGECO PIACENZA 84

PARZIALI: 25-16; 44-29; 57-57; 72-72.

BOLOGNA: Bonfiglioli, Aradori n.e., Natalini n.e., Barbante 4, Vasl 9, Candussi 27, Fantinelli 8, Niang 4, Italiano 15, Cucci 9, Mingotti n.e.. All. Dalmonte.

PIACENZA: Gajic 10, Franceschi n.e., Miaschi 24, Galmarini, Pascolo 2, Querci 13, McGusty 4, Soviero 4, Sabatini 15, Cesana 12. All. Salieri.

ARBITRI: Enrico Boscolo, Pasquale Pecorella e Lorenzo Lupelli.

Al PalaDozza va in scena la quinta e penultima giornata del girone Blu della seconda fase del campionato di serie A2. Per l'Assigeco Piacenza vincere contro la Fortitudo Bologna vorrebbe dire raccogliere il secondo successo in questo gironcino, il primo in trasferta, ma soprattutto bissare la vittoria contro la Effe così da raggiungerla in classifica.

Pronti, via, la gara non è scoppiettante. Bologna ha però un approccio migliore. Sabatini che non s'intende con McGusty e arriva la persa, poi la tabellata di Miaschi, la difesa non proprio aggressiva porta la Fortitudo sul 10-0 con coach Salieri che al 3' decide di chiamare il timeout. Al rientro sul parquet è Gajic a stappare il canestro avversario con un quasi gioco da 4 punti. Italiano timbra la sua terza triple, Candussi la sua prima, e così il parziale sale a 16-3 con solo i due giocatori citati a segnare. La 'Fossa' esulta al canestro del giovane Niang, mentre ancora Candussi colpisce dall'arco. I rossoblù faticano a costruire gioco, trovando tiri sempre complicati. Cinque punti di Cesana e il percorso netto in lunetta di Soviero permettono comunque ai viandanti di riportarsi sul 24-14 poco dopo i 2', con Dalmonte che sulla palla persa opta per sospendere la gara. Cesana serve un assist la bacio per Querci che appoggia due punti facili al vetro, mentre Soviero dà battaglia in ogni parte del campo, conquistando l'ultimo tiro del quarto iniziale.

Con la 'Fossa' che si mette ad incitare, è la Fortitudo che scatta meglio dai blocchi di partenza della seconda frazione. La gara all'improvviso si accende, e i locali cercando di prendere di nuovo il largo sul parziale di 30-16. I rossoblù attutiscono però l'onda della Effe grazie ai canestri di Querci e Miaschi, utili per timbrare il -9. Un'altra palla persa e un Italiano ispirato dalla lunga distanza, che segna la quarta tripla su altrettanti tentativi, permette a Bologna di scavare un altro solco. Fantinelli decide di siglare la sua seconda bomba di serata, e così al 17' il tabellone luminoso dice 40-25. La gara rimane comunque aperta perché Piacenza non molla. Prima Gajic a testa bassa prende il lungolinea e segna con un arresto di potenza appoggiandosi al vetro, poi Sabatini con una delle sue penetrazioni riesce a segnare dal centro area. Alla sirena dell'intervallo si arriva con i padroni di casa comunque in vantaggio di 15 lunghezze.

Secondo tempo

Si riprende dopo l'intervallo con un'Assigeco costretta praticamente sempre ad inseguire, seppur ha due note statistiche postive: punti in contropiede (10-4) e punti dalla panchina (12-0). Quest'ultima evidentemente inficiata dal fatto che la Fortitudo abbia a referto solo per onor di firma Aradori, tra l'altro ex di turno. E' Piacenza che spinge subito il piede sull'acceleratore, e in meno di 2' ricuce tutto il gap per il pari 44. Gajic si fa trovare pronto sullo scarico da 3, e poi serve Miaschi in contropiede. Lo stesso esterno rossoblù è bravo a segnare in tap-in. L'Assigeco cavalca l'inerzia e la gara diventa infuocata. Dalmonte si vede fischiare fallo tecnico, poco dopo accade lo stesso a Fantinelli: Cesana ringrazia dalla linea della carità per il vantaggio ospite. Con il PalaDozza definitivamente entrato in partita, è la tripla di Cucci a pareggiare i conti a quota 49 al 24'. L'intensità e l'adrenalina fanno salire la temperatura, mentre Querci riceve e spara da 3: 51-53 al 28'. La Fortitudo piazza il break, ma Sabatini dopo aver scheggiato solo il ferro dai 9 metri serve a Pascolo un cioccolatino per il 55 pari.

Il furto di Sabatini e la schiacciata di Barbante sono un bel biglietto da visita per gli ultimi seicento secondi di match. Querci è glaciale e replica dall'arco a Candussi. Il parquet, anche per la sua conformazione, diventa un'arena dei gladiatori. Si susseguono una serie di azioni, da una parte e dall'altra, dove si lotta a rimbalzo senza che si riesca a segnare. Proprio da un duello del genere, Pascolo riesce ad avere la meglio servendo il taglio di Cesana per il 62-64. Bologna riesce a piazzare di nuovo il break del sorpasso, ma Miaschi trova la bomba di tabella non dichiarata per il +1 al 36'. I rossoblù stringono anche le maglie in difesa, rendendo la vita non semplice agli avversari, che proprio su una persa subiscono il contropiede del -3 architettato da Sabatini per l'appoggio di Miaschi. Allo striscione dell'ultimo minuto Italiano manda a schiacciare Candussi con un passaggio no look ed è 70-69 Fortitudo. Il rush finale non poteva essere da meno: Miaschi sbaglia dalla distanza, Gajic arpiona il rimbalzo e Sabatini segna il +2. A 20" Cucci si guadagna i due liberi del 72 pari. Timeout Piacenza che però getta alle ortiche la rimessa, Italiano fallisce la tripla della vittoria e Miaschi, da sotto al proprio canestro, tenta l'Ave Maria che scheggia il ferro: è supplementare.

Tempo suppmenetare

L'Assigeco non perde l'inerzia, Miaschi scappa in contropiede e schiaccia; Sabatini si alza da molto dietro l'arco e segna; mentre Gajic senza paura conquista i liberi del 74-81. Galmarini stoppa il tentativo di Italiano, e con 3' da giocare inizia a serpeggiare un po' di sconforto tra il pubblico bolognese. Bologna non riesce a reagire, e così Piacenza amministra e porta a casa due punti preziosi, che fanno morale in vista dei playoff.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L’Assigeco piazza un break di 18-0 ed è corsara al PalaDozza

IlPiacenza è in caricamento