Martedì, 16 Luglio 2024
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Dopo aver tentato Passera, il Pc Basket firma Bassani

Rivelazione del presidente Zanchin: ritiratosi da poco, il play avrebbe allenato l'ex compagno Perego (43 anni)

Archiviato il campionato 2023/24 con la meritata promozione, il Piacenza Basket si è subito catapultato a capofitto nella nuova stagione. Giusto il tempo di essere ricevuti in comune per essere premiati anche dal sindaco Katia Tarasconi, che la dirigenza biancorossa si è messa all’opera per programmare l’esordio in Divisione regionale 1, quella che era la serie D.

«Siamo in procinto di completare il roster - ha esordito il presidente Paolo Zanchin -, che prevede una serie di conferme. L’obiettivo sarà quello di essere competitivi, navigare nelle parti alte della classifica, e per questo abbiamo interesse nell’aggiungere giocatori di livello per la categoria e giovani di valore. Il dirigente responsabile Luigi Stecconi sta lavorando in tal senso, ma prim’ancora dobbiamo sciogliere il nodo allenatore. Con l’addio di coach Bertozzi, che ha lasciato per motivi strettamente personali ma con il quale resta una grande amicizia, dobbiamo trovare un degno sostituto».

Tra i confermati in campo ci sarà anche Riccardo Perego, lungo classe ‘81, che ha deciso di continuare a correre e sudare per un altro anno. Soltanto dodici mesi fa ci raccontava che finché si diverte a giocare non ha motivo di ritirarsi. «Riccardo ci ha dato la disponibilità ad essere dei nostri anche l’anno prossimo, e di questo siamo estremamente contenti», ha detto entusiasta Zanchin, che nella sua esperienza da dirigente nel piacentino ha avuto come giocatore anche il play Marco Passera.

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Classe '82, Passera ha da poco annunciato il ritiro, e si dedicherà anima e corpo alla Varese Basket School, società che ha fondato insieme a Martino Rovera. Dopo una carriera scandita dall'escalation con Cremona e il sogno di giocare nella sua Varese, che gli ha aperto le porte della nazionale, Passera è stato a Piacenza sia con la Cestistica (biennio 2010/12 insieme a Perego) che all'Assigeco (2018), inframezzate con la tappa di Brescia dove ha conquistato un'altra promozione in serie A. 

«Sono particolarmente legato a Marco, tant’è che ci unisce un’amicizia che va oltre la pallacanestro. Sono stato a Varese in occasione del suo addio ufficiale, e posso dire che gli ho anche proposto di allenare la prima squadra nella prossima stagione - ha rivelato il presidente del Piacenza Basket -. La sua volontà è però quello di restare a Varese, almeno per il momento, dove ha lanciato la sua academy. E posso anche dire che, grazie al lavoro del nostro responsabile del settore giovanile Marco Malavasi, speriamo che presto possa nascere una proficua collaborazione tra le due realtà».

«Piùttosto che essere allenato da Passerà avrei smesso veramente di giocare - ha scherzato il veterano Perego -. A parte tutto sarebbe stato bello e divertente. Abbiamo giocato insieme per la prima volta alla Vanoli nella stagione 2004/05, e dopo vent'anni essere ancora qui, insieme, su un campo da basket sarebbe stato davvero qualcosa di speciale».

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Intanto il club biancorosso ha annunciato la firma dell’ala-centro Andrea Bassani per la stagione 2024/25. Nativo di Lecco, classe ‘89, 1,98 m di altezza, Bassani vanta una importante carriera tra serie C e serie B dove ha vestito le maglie di Olginate e Lecco. Nelle ultime due stagioni ha viaggiato ad una media di 16 punti a partita a Soresina in serie C. Da segnalare la sua partecipazione agli Europei del 2014 con la Nazionale italiana 3x3. «Sono contento di questa nuova esperienza. Vivo a Piacenza da sei anni ma è la prima volta che gioco per una squadra piacentina. Ho seguito la bellissima cavalcata della scorsa stagione - le prime parole di Bassani in biancorosso - e cercherò di portare la mia esperienza per provare a fare un altro bel campionato nella nuova serie. Le mie caratteristiche? Mi hanno sempre fatto notare i miei limiti fisici ma da 15 anni riesco a prendere tanti rimbalzi grazie alla mia voglia di combattere e a dare tutto in campo. Mi piace portare questo, oltre a provare a essere un uomo squadra. Mi aspetto un campionato più competitivo dopo la riforma. In carriera mi è capitato di scendere di categoria, magari a volte trovi il livello tecnico più basso ma maggiore voglia, cattiveria agonistica ed è più difficile approcciarsi alla partita. Bisogna sapersi calare bene in questo contesto».

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