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Martedì, 16 Agosto 2022
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Biancorossi contro Marzeglia. Il Renate sulla strada del Piacenza

Il Piacenza prova a diventare grande. Dopo il robusto pareggio di Lucca e la confortante vittoria sulla Lupa Roma (ad eccezione dei brividi nel finale), i biancorossi tentano di arricchire una classifica che li vede dietro solo alla coppia Giana-Alessandria. 4 punti dopo due giornate rappresentano un bottino forse insperato ma frutto di una fase offensiva già rodata (4 reti ed altrettante nitide occasioni da gol) e di una difesa che globalmente per ora ha retto il balzo di categoria. Sarà la piccola squadra del Renate il nuovo banco di prova per i ragazzi di Franzini, piccola per la verità solo nelle dimensioni della città (4000 abitanti, la più ridotta  di tutta la Lega Pro) e per il seguito di pubblico (media di 200 spettatori), per il resto la formazione brianzola rappresenta ormai un realtà solida nella terza serie. Dopo circa 40 anni passati tra calcio oratoriale e dilettanti lombardi, i nerazzurri nel 2010 hanno fatto il gran balzo in serie C; da allora solo salvezze in serie culminate con l’11° posto nella scorsa stagione.

Con Giovanni Colella in panchina la vera svolta con una squadra presa, ad inizio girone di ritorno, in piena zona retrocessione e portata alla salvezza diretta. Ora,con  il vecchio mister passato al Siena, tocca a Luciano Foschi ( Ex Reggiana, Ancona e Novara) a  provare nel miracolo di una nuova conferma il Lega Pro. La squadra pare bene attrezzata, il direttore sportivo Magoni ed il direttore generale Crippa, si sono assicurati in sede di calciomercato l’esterno sinistro Vannucci dal Savona, il centrocampista Pavan dal Pavia, dall’Atalanta l’esterno Mora ed il centrale Palma; ma il vero colpo di mercato sembra essere stato l’ingaggio di Adriano Marzeglia, capace di trascinare il Piacenza alla promozione record con 20 segnature ed ora desideroso di mostrare il suo valore tra i professionisti dopo la fugace apparizione nel Gallipoli del 2008. Foschi schiera un 3-5-2 con Cincilla in porta; Di Gennaro, Malgrati e Vannucci linea di difesa; centrocampo con Mora, Palma, Pavan, Scaccabarozzi ed Anghileri, attacco con Marzeglia-Napoli. Proprio quest’ultimo reparto pare il più pericoloso per la coppia Silva e Pergreffi, oltre alle qualità aree dell’ex-centravanti del Piacenza vi è la rapidità di Napoli, autore della rete con cui il Prato condannò i biancorossi alla retrocessione in seconda divisione e dotato di una buona corsa. Per lui già due reti all’attivo sulle quattro complessive dell’attacco delle pantere nerazzurre capaci di battere all’esordio l’Olbia e di rischiare il colpaccio allo Zini di Cremona.

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