Calcio Eccellenza, Giorgi (Vigor Carpaneto): «Non meritavamo di perdere»

Il difensore, nuovo acquisto biancazzurro, torna sulla beffa di San Felice (1-0 al 90'). Mister Lucci amaro: «Abbiamo perso una partita bloccata che abbiamo provato a vincere»

Un momento del match tra San Felice e Vigor Carpaneto 1922

Una sconfitta che brucia, per com'è maturata e anche perché il match sembrava incanalato verso un pareggio che appariva il risultato più giusto per quanto visto in campo. La Vigor Carpaneto 1922 prova a voltare pagina dopo la beffa di domenica scorsa a San Felice, quando la formazione biancazzurra è stata battuta 1-0 con un gol al 90' firmato da Bulgarelli. Non è certo la prima volta che i piacentini vengono gelati in "zona Cesarini" e così non può che esserci amarezza in casa Vigor per l'epilogo della partita.
La sfida in terra modenese ha visto l'esordio a partita in corso del difensore Filippo Giorgi (classe 1992), nuovo acquisto del Carpaneto che va a rinforzare la linea arretrata, orfana in questi mesi di Andrea Bersanelli, reduce dall'operazione al crociato. Il giocatore ex Piacenza, Monza e Cremonese è entrato in campo nella ripresa, ma la sua prima partita con la maglia Vigor non è stata fortunata a livello di risultato.
«Abbiamo giocato - commenta Giorgi - una buona partita contro una formazione ben messa in campo. Abbiamo cercato di portare a casa il bottino pieno e invece torniamo a casa senza punti: dispiace perché non meritavamo di perdere».
Dal canto suo, il tecnico Mino Lucci entra più in dettaglio. «Abbiamo provato a sbloccare - spiega l'allenatore della Vigor Carpaneto 1922 - una partita che non si schiodava dal pareggio, ma abbiamo preso un contropiede da suicidio dopo una punizione a nostro favore giocata male. Così, abbiamo perso una partita che era da 0-0, anche perché contro il San Felice si fa fatica. Purtroppo siamo stati puniti alla fine per un nostro errore tecnico. Per il resto è stato un match equilibrato. Nella ripresa ho provato a giocare con la difesa a tre per spingere sugli esterni; ancora una volta siamo stati beffati alla fine e purtroppo sembra una costante».
 

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