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Sabato, 3 Dicembre 2022
Calcio

Baschirotto, la scalata alla serie A iniziata da Carpaneto

Dai campi polverosi all'esordio in massima serie, credendoci sempre. L'ex compagno Mastrototaro: «Era già un professionista»

«Quando l'abbiamo visto per la prima volta in allenamento ci siamo subito chiesti ma questo, quì, cosa ci fa!». Le parole sono di Dario Mastrototaro, centrocampista attualmente in forza all'Agazzanese in Eccellenza. Il riferimento è a Federico Baschirotto, difensore del Lecce che ha siglato nell'ultima partita di campionato il suo primo gol in serie A. Quella del calciatore nativo di Isola della Scala, paese da poco più di 10 mila abitanti della Bassa veronese, è stata una scalata inaspettata, quasi da favola, che ha avuto inizio nel 2018 proprio dalla provincia piacentina, precisamente a Carpaneto.

«E’ un giovane di buone prospettive che può fare molto bene con noi», diceva quattro anni fa il presidente della Vigor Giuseppe Rossetti, che aveva individuato nel giovane stopper un rinforzo di spessore per la sua squadra prossima ad affrontare il secondo campionato di serie D. Sì, perché appena quattro stagioni fa Baschirotto correva e saltava per i campi spesso polverosi dell'interregionale. Classe 1996, fisico possente e dotato di ottima corsa, sul rettangolo di gioco è stato impegnato sia da difensore centrale che da terzino. A destra o sinistra poco importa, perché la duttilità è sempre stata la sua migliore caratteristica. 

«Anche se giocava in categorie inferiori, aveva un comportamento come quello di un professionista - ha detto ancora Mastrototaro -. Si svegliava presto la mattina, e dopo aver fatto colazione si chiudeva in palestra per tre o quattro ore. Poi al pomeriggio era in campo per gli allenamenti. Già a quel tempo aveva una mentalità ed una caparbietà che l'hanno portato con merito lì dove è adesso». Baschirotto non è un talento cristallino. Dopo essere stato scartato dal Chievo, ha debuttato in serie D a soli 17 anni con il Legnago, e nel 2014 è stato preso dalla Cremonese. Con i grigiorossi, pur venendo spesso aggregato alla prima squadra, la sua carriera non sembra proprio decollare. Viene prestato in ogni stagione successiva, rispettivamente a Seregno, Forlì e Cuneo.

Nel 2018 scende in serie D con la Vigor Carpaneto: «Corsa, colpi di testa e marcatura sono le mie caratteristiche. Un modello? Guardo tanti campioni per prendere spunto - così si presentava Baschirotto in val Chero -, e seguo il calcio internazionale cercando di capire come si muovono i migliori difensori». Agli ordini di mister Stefano Rossini, oggi tecnico del Nibbiano in Eccellenza, ha collezionato 33 presenze e 2 reti mettendo in mostra un discreto senso del gol. Al termine della stagione ha chiuso il suo rapporto con la Cremonese e si è ritrovato svincolato. Nonostante la carriera da calciatore gli ponesse già un bivio a soli 23 anni, il campionato alla Vigor è stato di gran livello e qualcuno pur con un po' di ritardo decide di puntare su di lui.

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Lo ingaggia la Viterbese, tornando così a giocare in serie C. Pian piano Baschirotto si afferma come uno dei migliori difensori della categoria, e due anni più tardi, dopo aver giocato 59 gare e segnato 4 reti con la squadra della Tuscia, viene acquistato dall'Ascoli compiendo per la prima volta il salto in serie B. Il cambio di categoria non lo condiziona affatto, e grazie alle sue caratteristiche si fa apprezzare come un'ottimo fluidificante che corre su e giù per tutta la fascia mettendo a segno ben 4 gol. Al termine della stagione il contratto biennale sottoscritto con il club marchigiano può essere anche strappato, perché su di lui si fionda il Lecce appena neopromosso in massima serie del direttore generale Pantaleo Corvino.

«Non mi stupisco di vedere dove è arrivato. La sua maggiore qualità, al di là del campo, è la perseveranza. E' questa forza mentale di continuare sempre a crederci che lo ha portato a scalare le catergorie. Certo, c'è bisogno anche di quel pizzico di fortuna - ha concluso l'ex compagno Mastrototaro -, ma solo un cieco non poteva vedere che per le categorie minori aveva un qualcosa di diverso rispetto a chiunque altro». Il 12 luglio 2022 è una di quelle date che il calciatore difficilmente si dimenticherà nella sua vita. E' il giorno nel quale firma il contratto che lo lega ai salentini fino al 2025. «Federico non deluderà», la certezza di Corvino quando ha presentato il difensore.

E in effetti non ha deluso. Sin dall'esordio assoluto dello scorso 13 agosto sta mantenendo un rendimento che, seppur solo un esordiente in serie A, lo fanno essere uno dei migliori interpreti del ruolo. Indispensabile per mister Marco Baroni, che non ha pensato di metterlo in ballottaggio neppure una volta con il campione del mondo Samuel Umtiti (condizione fisica a parte). L'ex Carpaneto è riuscito sempre a spuntarla, partita dopo partita, anche quando ha dovuto marcare Lukaku alla prima giornata allo stadio Via del Mare, o Osimhen allo stadio Maradona di Napoli. E nell'ultimo turno, ha sugellato la vittoria del Lecce sull'Atalanta con il suo primo gol. Un colpo di testa perentorio, che ha messo in risalto tutte le sue caretteristiche: tempismo, stacco e forza fisica. E soprattutto la volontà di non smettere di crederci. Mai.

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