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Martedì, 6 Dicembre 2022
Calcio

Piace e Fiore, due facce della stessa medaglia

I biancorossi devono ripartire dopo gli scossoni di questi giorni; i rossoneri non devono invece fermare la loro corsa

E' un mercoledì sicuramente diverso per Piacenza e Fiorenzuola. Di sicuro però per entrambe c'è l'impegno del primo turno eliminatorio di Coppa Italia. Ma soprattutto perché le due compagini piacentine stanno vivendo un momento diametralmente opposto l'uno all'altro.

Scossone Piace

In casa biancorossa gli ultimi giorni sono stati frenetici, qualcuno potrebbe addirittura azzardare decisivi. L'esonero di mister Manuel Scalise nell'immediato post partita di domenica contro il Sangiuliano, il ritorno in panchina di Cristiano Scazzola dopo neppure 24 ore, e il successivo affidamento della carica di ds a Luca Matteassi, con il dg Marco Scianò che ha fatto un passo indietro. E' questa la cronologia del cambiamento dei vertici dello staff tecnico, come il presidente Roberto Pighi ha detto nella conferenza stampa per il bentornato alle due nuove figure.

Ma facciamo un passo indietro, ovvero alla scelta di Scalise. Si è trattata di una scommessa che purtroppo non è stata vinta dalla dirgenza piacentina, che ha provato a fare quadrato intorno al tecnico sin dalle prime difficoltà. Nonostate l'impegno, il lavoro, le fatiche, si era purtroppo giunti ad un punto in cui c'era ben poco da salvare. Sia come risultati, che sono sotto gli occhi di tutti con l'ultimo posto in classifica; sia come prestazioni, con una squadra spenta, apatica, distratta. Era necessario cambiare, e lo si è fatto riaccogliendo l'allenatore che sino alla passata stagione aveva permesso alla squadra di giungere ai playoff. La situazione non è semplice, sia chiaro, ma Scazzola ha tutte le qualità per provare a raddrizzare il timore per risalire la china. Ha soprattutto l'esperienza dalla sua, cosa che forse ha penalizzato Scalise alla sua prima avventura in serie C dopo gli anni passati tra Eccellenza e serie D. Oggi alle 18 allo stadio Garilli arriva la Pro Vercelli, per un impegno che alla società potrà forse interessare il giusto vista la situazione deficitaria in campionato, ma che sarà importante per testare l'umore della squadra dopo il cambio della guida tecnica.

Rincorsa Fiore

Se il Piace è fanalino di coda nel girone A, il Fiorenzuola sta correndo spedito nel girone B tanto da essere ad un passo dalla testa della classifica. Sono solo 2 i punti che separano i rossoneri dal primato, e dopo il doppio ko rimediato nella tourneè marchigiana contro Vis Pesaro ed Ancora non si poteva immaginare una cosa del genere. E invece, i risultati centrati contro Lucchese, Imolese e soprattutto Reggiana, disintegrata domenica scorsa al velodromo Pavesi per 5-0, ha ufficialmente messo Fiorenzuola d'Arda sulla mappa del calcio professionistico. Non che prima non lo fosse per i fasti degli anni '90, ma quel robante successo ha fatto il giro del paese.

Ma nulla accade per caso, soprattutto quando si è un club che deve fare di necessità virtù a livello economico, e quindi con poco margine di errore nelle scelte dei calciatori. Mattia Morello è forse l'ennesima dimostrazione del lavoro sagace e certosino del ds Marco Bernardi in sede di calciomercato. Spetta poi a mister Luca Tabbiani farsì che il materiale umano riesca a rendere come si deve in campo. E Jacopo Nelli ne è la testimonianza. Il centrocampista lo scorso anno in rossonero dava l'impressione di sapere cosa fare, adesso con il Piacenza sembra un po' spaesato, anche se a conti fatti è quello che forse è andato più volte alla conclusione verso la porta avversaria. L'ossatura della squadra basata su Battaiola, Potop, Stronati, Oneto, Sartore, Mastroianni ha di sicuro inciso in questo avvio di campionato. Ma non è il momento di cullarsi troppo, perché la strada è ancora lunga. Ad iniziare da quella Lucchese battuta qualche settimana fa e oggi alle 15 ritorna al Pavesi con il dente avvelenato.

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