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Calcio

Piacenza, la salvezza si complica maledettamente

Col Pordenone il pareggio di Morra illude, la Triestina penultima vince e allunga a +4

PORDENONE-PIACENZA 2-1

PORDENONE: Festa, Bruscagin, Negro, Ajeti, Benedetti, Pinato (74' Gucher), Burrai (59' Palombi), Deli (59' Giorico), Torrasi (59' Zammarini), Dubickas (93' Magnaghi), Piscopo. A disp. Martinez, Giust, Andreoni, Maset, La Rosa, Ingrosso, Pirrello, Destito. All. Stefani.

PIACENZA: Rinaldi, Accardi, Masetti, Zanandrea (24' Capoferri), Munari, Palazzolo (46' Gonzi), Giorno, Suljic, Rizza (81' Plescia), Cesarini (57' Zunno), Luppi (46' Morra). A disp. Tintori, Nocchi, Cosenza, Parisi, Chierico, Vianni. All. Abbate.

ARBITRO: Valerio Pezzopane di L’Aquila.

RETI: 42' Ajeti (PO), 47' Morra (PI), 67' Dubickas (PO).

Allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda, il Piacenza fa visita al Pordenone per mantenere viva la speranza salvezza visto che la Triestina ha vinto in rimonta sul campo del Renate e si è così portata a 4 punti di vantaggio. I biancorossi, reduci da due risultati positivi dopo il pareggio col Padova e la vittoria col Mantova, affrontano una squadra terza in classifuca ma che solo poche settimane fa ha cambiato guida tecnica con l'esonero di Mimmo Di Carlo. Per mister Abbate ritorna dal 1' Munari sulla destra, mentre la grande novità è la prima gara da titolare di Luppi in coppia con Cesarini.

Primo tempo

Sono necessari solo cinque giri d'orologio affinché Rinaldi venga chiamato in causa, mettendo sopra la traversa la punizione di Benedetti. All'8' doppio brivido ancora per l'estremo difensore dei lupi, che però è bravo ad intervenire due volte su Dubickas che sull'ennesimo pallone alto si è ritrovato solo davanti alla porta. Al quarto d'ora Rinaldi è già il migliore in campo, visto che respinge il colpo di testa di Negro che salta più in alto di tutti sul corner. Intanto prima si accascia Accardi, poi è il turno di Zanandrea che lascia il campo per l'ingresso di Capoferri. Al 25' altro pericolo per il Piacenza, che soffre tanto. Cross dalla destra per il colpo di testa di Pinato bloccato ancora da Rinaldi che erge una diga. I biancorossi lasciano il pallino del gioco al Pordenone, e quasi non riescono ad uscire dalla propria metà campo. Nell'unica discesa di Rizza gli ospiti guadagnano calcio d'angolo. Al 42' arriva il vantaggio dei padroni di casa. E' dalla prima amichevole in estate contro il Monza che il Piace subisce malamente sui calci piazzati, e un colpitore di testa come Ajeti ne approfitta bene per segnare l'1-0. Poco dopo è Benedetti che prova la conclusione da fuori area respinta da Rinaldi con i pugni.

Secondo tempo

Al rientro sul terreno di gioco Abbate fa due sostituzioni, con Luppi e Palazzolo che lasciano spazio a Morra e Gonzi. L'attaccante subentrato impiega poco a saltare con un tunnel Negro e a far partire da posizione defilata una staffilata sulla quale non può nulla Festa: è 1-1 e soprattutto decima marcatura stagionale per Morra. La risposta non tarda ad arrivare, con la conclusione dalla distanza di Bruscagin che si spegne però sul fondo. Il pareggio, nonostante possa essere un risultato positivo, non basta al Piacenza. Così per avere forze fresche Zunno sostituisce Cesarini in attacco, mentre addirittura il Pordenone opta per un triplice cambio. Al 62' proprio il neoentrato biancorosso viene fermato mentre prova ad entrare in area, il pallone finisce a Rizza che calibra il cross per la testa di Morra che colpisce bene ma non abbastanza da inquadrare la porta. Al 67' Dubickas replica al gol dell'ex di Morra. Il centravanti avvia l'azione prendendo d'infilata la difesa ospite, sfortunata sul rimpallo che vede la palla tornare da Dubickas che salta Rinaldi e deposita in rete. Rischia di capitolare il Piace quando Accardi pressato da Dubickas perde palla al limite dell'area, ci mette una pezza il solito Rinaldi che si oppone al tiro di Zammarini. L'estremo difensore dei lupi si esalta a 10' dalla fine quando si stende e mette in corner il tiro di uno scatenato Dubickas. L'ultimo cambio per Abbate è Plescia, e l'attaccante ci mette poco a rendersi pericolo con una conclusione che fa quasi la barba al palo. E' l'ultima occasione vera per il pareggio, e con questa sconfitta l'obiettivo salvezza si fa maledettamente complicato per il Piacenza.

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