Copra Nordmeccanica, è biancorosso il cielo: campioni d'Italia

Il Copra batte l'Itas per 3-2 al PalaTrento. E' il primo, storico, scudetto. Gli uomini di Lorenzetti partono male, vanno sotto 2 set, ma recuperano, con grinta e caparbietà, e si guadagnano il tie-break: è la prima volta che una squadra quinta nella regular season vince il tricolore. Migliore in campo l'immenso Zlatanov, autore di 30 punti. E' il secondo scudetto per mister Lorenzetti

copra-campioneCampioni d'Italia. Piacenza caput mundi. Lo scudetto 2009 del campionato di serie A1 di pallavolo va al Copra Nordmeccanica. Una serie finale straordinaria, vissuta con la speranza di gara 3, la delusione di gara 4, l'immensa partita dell'ultimo atto. Sotto di 2 set, Marshall e compagni non si perdono d'animo, recuperano, lottano punto a punto, rimangono attaccati al match. E nel tie-break danno tutto. Fino all'urlo finale, liberatorio, grande: "I campioni dell'Italia siamo noi!".

LA BRUTTA PARTENZA - L'inizio di Trento è devastante. Basta dire un dato, semplice semplice: 5 muri a 0. Non si fa nemmeno ad aprire il taccuino che l'Itas vola subito a 17-11. +6 devastante. Mini-break, Zlatanov prova ad accorciare le distanze: ace dell'italo-bulgaro, -4. La truppa di Lorenzetti si fa ancora sotto, 19-17 per i trentini, con un errore in battuta di Pampel. I padroni di casa, però, riprendono la concentrazione subito: erroraccio di Dunnes e primo set per i campioni d'Italia per 25-21.

ANCORA ITAS - Nel secondo set il canovaccio è lo stesso. Trento spinge, va in fuga, Piacenza prova a stare in scia, senza troppa convinzione a dire la verità. 8-5 per i padroni di casa. Sull'11-7 c'è un'azione paradigmatica: botta di Vissotto, la ricezione piacentina traballa, Kazyiski mette a terra con violenza. Il destino sembra segnato. Anche il secondo set è appannaggio della Diatec: 2-0, 25-20, con un muro insuperabile.

SI TORNA A SPERARE - Il terzo set parte con un primo tempo filante di Rak. La sperenza, flebilissima, si prova a mantenerla viva. La compagine di Lorenzetti sbaglia troppo in battuta, però: non solo Marshall - avvezzo agli errori in servizio - ma anche Rak e Zlatanov. Trento rellenta un po'; il Copra si rifà sotto, sventaglia il solito spirito pugnace e allunga la partita: 25-19. L'Itas in vantaggio, ma con un solo set di distanza.

IL MIRACOLO - Nell'ultimo parziale il team di Stoytchev parte con pie' veloce. 3 ace consecutivi - e a memoria è difficile ricordare una serie così, degna del miglior Sartoretti - di Della Lunga: l'Itas scappa. Ma è raggiunta subito: il Copra non molla per niente. Si gioca punto a punto. E' come una fenice: risorge dalle proprie ceneri. Zlati - gli aggettivi per la sua partita immensa si sprecano - fa tre ace di seguito: pareggia i conti con Della Lunga. Nessuno ci avrebbe scommesso un nichelino: i biancorossi recuperano: 25-22 con una schiacciata di Bravo, si va al tie-break più ad alta tensione della stagione.

CAMPIONI - La frazione decisiva parte con il doppio vantaggio di Trento. Il presidente del Copra, Guido Molinaroli, è nervosissimo in tribuna. La tensione si taglia col coltello. Tutti sono concentratissimi. Una parallela di Vissotto esce, 3-3. L'Itas guadagna un break, subito recuperato dal solito, immenso Zlatanov. E' proprio il bulgaro a schiacciare il punto decisivo: anche il tie-break finisce 15-13. Piacenza, dopo il calcio femminile, nell'olimpo d'Italia. E ora è solo festa.

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