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Da Hernandez a Silva. I Top ed i Flop della settimana sportiva

Un week-end caratterizzato dalla vittoria dell'Assigeco in rimonta contro Forlì e dalla faticosa affermazione dell'Lpr contro Milano

Un week-end caratterizzato dalla vittoria dell’Assigeco in rimonta contro Forlì e dalla faticosa affermazione dell’Lpr contro Milano, più ombre che luci dal calcio dove il Piacenza perde a sorpresa a Carrara mente il Pro Piacenza strappa un pareggio iterno senza brillare con la Lucchese. Vediamo i top ed i flop della settimana sportiva:

CHI SALE:

FERNANDO HERNANDEZ: la dinamite biancorossa attacca parecchio e sbaglia molto, ma alla fine timbra 39 marcature trascinando l’Lpr nel recupero del tie-break, finendo addirittura claudicante. Gioca sempre a tutto braccio senza paura e timore. Dalle sue mani passano i palloni decisivi e quasi sempre li mette a terra. Hierrezuelo ha fiducia cieca in lui e sempre ben riposta.

STEFANO BORSATO: è la sorpresa di questo inizio di stagione; arrivato all’Assigeco per sostituire a tempo l’infortunato Matteo Formenti, si è quasi sempre distinto come miglior marcatore. Contro l’Unieuro Forlì è autore di una prova maiuscola con 22 punti e 67% dalla lunga distanza decisivi per rimonta da -14.

ERMANNO FUMAGALLI: dalla nebbia del Garilli spuntano i suoi miracoli. Decisivo contro la Lucchese in almeno 4 occasioni. Salva i rossoneri dalla quarta sconfitta stagionale interna sfoderando la sua miglior partita stagionale. La sua forza ed il suo valore sono elementi imprescindibili per l’obiettivo-salvezza dei piacentini.

CHI SCENDE:

JACOPO SILVA: di lui raramente si ricordano sbavature o grossolani errori. Il centrale difensivo biancorosso è uno degli elementi cardine della squadra di Franzini. A Carrara si lascia andare tuttavia ad un inutile fallo a centrocampo che gli costa l’espulsione e la conseguente squalifica che priverà il Piacenza del suo regista arretrato nel delicato incontro con il Como.

RICCARDO ROSSINI: è tanto bravo nell’inserirsi tra le linee quanto ancora impreciso nelle conclusioni. Per lo vede come attaccante aggiunto nel suo continuo pendolo tra centrocampo e linea offensiva. Con la Viterbese era stato bravo a capitalizzare una palla vagante in area, con la Lucchese spreca invece una occasione in fotocopia, per il resto vaga per il campo senza particolare costrutto.

AIMONE ALLETTI: vive contro Milano una serata sotto tono. Poco preciso in attacco (40%) ed scarsamente presente a muro con soli 2 punti nei 5 interminabili set. Era stato sino a sabato un dei più continui in casa Lpr ma nel confronto con la Revivre rimane ai margini del match.

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