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Dal Piacenza alla Nordmeccanica, le pagelle di un anno di sport

Un anno intenso e pieno di emozioni sportive quello appena trascorso. Ripercorriamo il 2016 appena archiviato con i voti alle principali squadre protagoniste dello sport di casa nostra:

Un anno intenso e pieno di emozioni sportive quello appena trascorso. Dalla storica promozione a suon di record del Piacenza Calcio dalla Serie D alla difficile stagione della Lpr Volley, passando per l’ennesima salvezza strappata dal Pro Piacenza alla delusione della Bakery Basket ai play-off. Ripercorriamo il 2016 appena archiviato con i voti alle principali squadre protagoniste dello sport di casa nostra:

PIACENZA CALCIO 8.Passo spedito per i biancorossi protagonisti di un 2016 da ricordare. 96 punti nei dilettanti che hanno frantumato ogni precedente primato ed una prima parte di stagione in Lega Pro semplicemente inattesa con vittorie importanti a Siena e Cremona ed una squadra che ha saputo issarsi sino al provvisorio terzo posto prima di chiudere all’ottava posizione parziale. Se l’obiettivo era quello di una tranquilla salvezza, ad ora il risultato è stato centrato appieno. Il 2017 sarà l’anno del consolidamento tra i professionisti con l’aspirazione di portare più pubblico ed interesse allo stadio.

ASSIGECO BASKET 7. Arrivata a Piacenza dopo la fusione estiva tra Casalpusterlengo ed il Piacenza Basket Club, la nuova società del Presidente Curioni sta lentamente facendo riscoprire il grande basket sotto il Gotico dopo la breve ed infelice meteora della Morpho. Una coppia di americani da far invidia a tutta la Lega Due, unito ad un gruppo di italiani competitivi e performanti; la squadra del giovane Andreazza ha sfiorato la qualificazione alla Coppa Italia ed ha un buon margine sulla zona salvezza, vero obiettivo dell’annata. Da ricordare la vittoria di Verona e quella interna sulla Fortitudo che possono fare da preludio ad un girone di ritorno che potrebbe regalare altre imprese.

PRO PIACENZA 7-. Una permanenza in Lega Pro strappata solo allo spareggio con l’Albinoleffe e che ha lasciato qualche amaro in bocca sotto il profilo estetico. Poi il ribaltone estivo con l’addio a Scorsetti e la salita in sella di Alberto Burzoni. Con lui è arrivato il nuovo tecnico Fulvio Pea dal quale ci si attendeva punti e spettacolo. Sino ad ora una posizione ancora al cardiopalma ed una gioco che tarda ad arrivare, anche se non va mai dimenticato come i rossoneri rappresentino sempre un piccolo miracolo di provincia.

LPR VOLLEY 6,5. Una stagione letteralmente spaccata in tre. Disastrosa ed al limite del raccapricciante fino a marzo con un umiliante ultimo posto in classifica con l’en plein di sconfitte contro tutte le squadre di Superlega (eccetto Milano), poi l’improvvisa svolta con la sorprendente vittoria del Play-off Challenge con la conseguente qualificazione in Coppa Cev ed una squadra che sembrava improvvisamente rinata; infine la nuova stagione con un sestetto profondamente rinnovato con campioni del calibro di Hernandez, Hierrezuelo, Yosifov, Clevenot ed il felice ritorno di un trasformato (in meglio) Marshall. Piacenza , cosi facendo, e’ lentamente tornata grande con la vittoria su Trento ed i match alla pari con Modena e Perugia. Ma la vittoria più grande e’ rivedere un PalaBanca stracolmo e pieno di entusiasmo.

BAKERY BASKET 5,5. La grande delusione per Marco Beccari. Dopo una regular season di serie B sempre condotta al comando, l’improvvisa ed inattesa eliminazione al secondo turno dei play-off da parte di Cento. Da quel momento un periodo di profonda riflessione con il rischio concreto di veder sparire la Pallacanestro Piacentina, ma poi la Bakery è ripartita di slancio con nuovo allenatore e nuovi giocatori per ritentare la scalata alla serie A2. Per adesso un girone di andata con qualche sconfitta ma una posizione a ridosso delle prime. L’insegnamento della passata annata ci dice che i campionati si vincono e perdono a giugno.

NORDMECCANICA VOLLEY 5. Due finali giocate e perse con l’aggiunta di una Final Four di Champions sfiorata, poi l’improvvisa ed inatteso abbandono della famiglia Cerciello per Modena. Piacenza si è ritrovata cosi , in pochi giorni, a perdere il suo gioiello più vincente. Una sconfitta per tutti ed una delusione immensa per quei tifosi leali ed appassionati, che avevano investito passione, tempo e denaro prima di essere “traditi”.  

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