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Donne al potere nello sport, le regine Curti e Zanardi

Al timone di Gas Sales e Bakery, guidano con coraggio e determinazione le rispettive realtà sportive

Piacenza ha da sempre espresso donne dal carattere forte, deciso e in alcuni casi anche risoluto. Non è un caso che proprio lo scorso giugno c’è stata la staffetta tra Patrizia Barbieri e Katia Tarasconi nell’importante ruolo di sindaco. Quello che veniva considerato il ‘sesso debole’ trova forse molto più spazio in politica che nello sport, e infatti una ricerca della Nielsen Sports ci dice che di manager al femminile nello sport ve ne sono solo il 15% circa. Ma la città che quest’anno festeggia il trentennale della storica promozione in serie A del Piacenza Calcio, va decisamente in controtendenza. E infatti ci sono ben due donne che con coraggio, tenacia, e quel pizzico di ambizione che non guasta mai, stanno guidando ai più alti livelli le proprie società sportive. Sono Elisabetta Curti e Caterina Zanardi, rispettivamente al timone della Gas Sales Volley e della Bakery Basket. Due donne che, dai trascorsi differenti, hanno abbracciato la loro causa con grande passione.

«Ci è piaciuta l’idea di investire come Gas Sales nella pallavolo perché - ha esordito Elisabetta Curti - è l’emblema del gioco di squadra. È l’unico sport dove devi necessariamente passare la palla e dove bisogna coinvolgere i compagni, quindi tutti partecipano. È uno sport di famiglie, perché è una bella atmosfera quella che si respira ad ogni partita al PalaBanca, dove si vedono i bambini giocare in campo anche dopo la partita, e soprattutto in un ambiente dove non si sentono imprecazioni. Il clima è molto amichevole, e quindi a livello societario ci è parso anche molto naturale investire in uno sport che unisce e non divide». Per Curti, nota imprenditrice nativa di Fiorenzuola d’Arda con un passato da pallavolista, assumere nel 2018 la carica di presidente della You Energy Volley è stata quasi una naturale conseguenza. E con grandi investimenti ha portato il club a primeggiare in Superlega.

Diverso è stato per Caterina Zanardi, che ha ereditato l’apicale posizione della Bakery dal purtroppo defunto marito Marco Beccari«Lui era la mente e il braccio, ma io l’ombra, e così rimanendo alle spalle di mio marito ho imparato tante cose da lui. Quello che mi manca è la sua passione, nel senso che non potrò mai essere come lui perché è ineguagliabile. Quindi non potrò mai essere una supplente del suo livello. Nel gestire la società metto una mia componente, che è fatta di attenzioni particolari. Lui era molto autorevole, io nonostante il carattere un po’ fumantino cerco di essere più mamma. Questa eredità comunque mi pesa perché spesso mi ritrovo a pensare cosa farebbe e cosa direbbe. Ho però raggiunto un equilibrio - ha dichiarato Zanardi - con il quale devo essere me stessa, con tutti i miei difetti, cerco di essere al passo».

A parlare con entrambe si avverte quel calore che si respira in famiglia, una parola che se pronunciata da una donna può quasi sembrare uno stereotipo. Ma in realtà un valore aggiunto, che si può toccare con mano. «La famiglia è il primo valore della vita - ha continuato Curti -, necessario perché è sul quale si poggia tutto il resto. Anche a livello di azienda, nella quale ci sono mio padre e mia sorella, abbiamo sempre cercato di far prevalere questo valore grazie anche ad ottimi collaboratori esterni con i quali, e lo posso dire con orgoglio, tutti andiamo d’accordo. I nostri valori etici e morali abbiamo cercato di trasmetterli anche nel mondo sportivo, e spero di esserci riuscita. Questo va ovviamente al di là del risultato sportivo, perché se si vince va bene, se si perde rimane l’amaro in bocca ma si va avanti perché lo sport è anche questo».

Se la presidente della Gas Sales assiste alle partite seduta al suo posto, applaudendo ed incitando la sua squadra in maniera garbata, è di tutt’altro aspetto la partita che vive la dirigente numero uno della Bakery. Inquieta, mai doma, spesso girovaga per il PalaFranzanti incoraggiando chiunque, motivandolo, proprio come un'insegnante con la propria scolaresca. «In passato gestivo un centro sportivo e quindi mi piace l’idea di squadra. Sono convinta che la collaborazione è fondamentale, ed ogni piccolo pezzo, da chi si occupa della pulizia a chi gioca in campo, è prezioso. Quindi io cerco di spronare tutti, li spingo a dare il massimo, con lo spirito giusto e con la passione che va alimentata ogni giorno - ha chiarito Zanardi - per far emergere le proprie potenzialità».

Donne al comando che non hanno paura di far valere il proprio potere decisionale. Come accaduto proprio qualche settimana fa, quando tenendo conto del parere dei propri collaboratori, Elisabetta Curti è giunta alla decisione di esonerare coach Lorenzo Bernardi per “mancanza di un salto di qualità nonostante gli investimenti fatti”. «Quando si ha a che fare con strutture molto complesse, sia a livello aziendale che sportivo, l’abilità è anche scegliere dei validi collaboratori. Io non lavoro da sola ma in equipe, ed ho tanti colleghi che sono validi e più competenti di me in tante cose - ha concluso la presidente della Gas Sales - che mi permettono di lavorare bene e soprattutto serenamente». Serena come immaginiamo la colazione, che spesso Elisabetta Curti fa con la propria figlia dalla nonna, davanti ad una bella fetta di torta fatta in casa.

Non è da meno Caterina Zanardi, che prim'ancora della prima squadra ha a cuore i ragazzi del settore giovanile. Dopo anni di serie A2, la Bakery ha ricominciato dal campionato cadetto prendendosi un vero e proprio impegno da portare avanti con le tante famiglie piacentine. «A me interessa principalmente che i ragazzi crescano. Abbiamo integrato nel roster diversi giovani del nostro vivaio, cresciuti insieme a noi e che adesso fanno parte in pianta stabile della prima squadra. Non è facile sostenere tutto il lavoro che facciamo, ma quando entro al palasport e vedo tutti i bambini con i genitori seduti sulle tribune provo grande orgoglio. E questo è possibile grazie al lavoro di tutto lo staff. La mia è una scelta d'amore perché ci tenevo che questa avventura continuasse - ha concluso la massima dirigente della Bakery -, e voglio che la società diventi un punto di riferimento, perché la vittoria umana supera qualsiasi altro aspetto. Vorrei sempre vincere in campo, ci mancherebbe, ma la società ha a cuore il futuro dei ragazzi». Caterina Zanardi pensa al futuro dei suoi due giovani figli proprio come a quello dei tanti ragazzi del settore giovanile.

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