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Gatti-Scorsetti: quando il matrimonio non s'ha da fare

Un matrimonio quasi consumato dopo una lunga sequela di reciproche incomprensioni, indifferenze e ripicche. Questo lo strano rapporto di odio amore tra i Fratelli Gatti proprietari del Piacenza e Domenico Scorsetti ex Presidente del Pro Piacenza. Personalità fortemente distinte tra di loro, stili gestionali ed imprenditoriali agli antipodi per una collaborazione quasi impossibile ma che negli ultimi giorni pareva clamorosamente cosa fatta. “Mai in società con un cremonese di 74 anni” chiosò Stefano Gatti all’uscita del fallito incontro organizzato dal Comune nell’aprile 2014 per tentare una improbabile fusione a tre tra Pro, Piacenza e Fiorenzuola, “Non parlerò mai più con i Gatti” rispose in maniera piccata e decisa pochi giorni dopo Scorsetti stesso; ed in effetti per oltre due anni le due parti si sono praticamente ignorate pur giocando a lavorando a stretto contatti di gomito. Per la verità le due società si sono periodicamente ammiccate per tentare una difficile fusione utile di volta in volta a questa o quell’altra parte; prima era il Pro Piacenza che, in Lega Pro, aveva necessità di un partner forte per dare sostenibilità al proprio progetto; ora e’ il Piacenza che, una volta sbarcato tra i professionisti vuole rafforzarsi patrimonialmente per andare nel medio periodo a cercare la serie B. Ci aveva pensato Pietro Burzoni a cercare una impossibile mediazione tra le parti: nella scorsa stagione la fumata bianca pareva ad un passo con i Gatti pronti a cedere la vicepresidenza ed il 49% del pacchetto azionario, accordo quasi raggiunto con l’alt di Scorsetti giunto a giochi praticamente fatti con la volontà di entrare in società solo a condizioni di partecipare attivamente alle scelte tecniche. Da allora il grande gelo con il Pro sempre alla ricerca di nuovi partner (tentativo invernale col Fiorenzuola) ma ostacolato dall’ormai evidente incompatibilità tra il patron della Bft e dell’Alkim. Il resto è storia recente con Burzoni che rimane da solo alla guida dei rossoneri e Scorsetti che sbatte la porta della sede di via De Longe volgendo le proprie mire alla natia Crema prima del tentativo fallito di partnership con il Piacenza. Stavolta sono i Gatti a corteggiare l’imprenditore cremasco proponendo un accordo si sponsorizzazione e la vicepresidenza, ma per l’ennesima volta il matrimonio non s’ha da fare.

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