Gita sul Lario per il Pro Piacenza. I rossoneri devono fare punti

Due sconfitte consecutive per il Pro Piacenza che riportano i rossoneri al limite della zona play-out

Due sconfitte consecutive per il Pro Piacenza che riportano i rossoneri al limite della zona play-out. Ma se a Livorno la squadra aveva di fatto regalato oltre un tempo ai labronici , con una reazione tardiva e poco consistente, nel derby con il Piacenza sono maggiori le recriminazioni per una parte centrale di match giocata alla pari e nella quale i rossoneri hanno mancato il colpo della sorprendente vittoria. Se l’attacco ha prevedibilmente faticato vista l’assenza dell’uomo forse più in forma (Bazzoffia) con Musetti ancora alle prese con il ritrovare la piena confidenza nei 90 minuti, problemi si sono avvertiti a centrocampo ed in difesa con la zona nevralgica che, sino all’espulsione di Titone, ha sofferto la maggiore qualità dei palleggiatori biancorossi mentre nella linea arretrata la giornata negativa di Sall (al netto della sfortuna nell’autogol) ha condizionato il rendimento complessivo di tutto il reparto. Ora il Pro viaggia alla volta di una trasferta parecchio difficile: il Como in casa è ancora imbattuto, l’unica sconfitta infatti è arrivata sul neutro di Novara, con tre vittorie e tre pareggi anche se spunta il dato delle 8 reti subite in sette incontri. Formazione partita tra le difficoltà di una società in esercizio provvisorio e con l’iniziale indisponibilità del Sinigaglia prima dello sprint dei cinque risultati utili consecutivi che avevano proiettato i lariani in zona play-off, poi un periodo di calo che tuttora continua con  l’ultima vittoria risalente al 16 ottobre (1-0 sulla Lucchese) con soli 4 punti in 6 partite. Il tecnico Fabio Gallo è abbonato al 3-5-2 con Zanotti in porta, Ambrosini-Briganti e De Leidi in difesa (mancherà Nossa infortunatosi domenica a Pontendera), centrocampo folto e molto tecnico con l’esperto Fietta perno centrale, Di Quinzio e Damian (o il giovane promettente Pessina) interni incursori con Peverelli e Marconi a fare entrambe le fasi sulle rispettive fasce.; punto di forza è sicuramente l’attacco con nomi di spicco come Chinellato e  Le Noci (3 reti a testa insieme a Di Quinzio)  e Bertani (al rientro dopo la squalifica), giocatori di assoluto valore per la categoria ma che in stagione devono ancora esprimere tutto il loro potenziale. I rossoneri arrivano in riva al Lario con il prezioso recupero di capitan Bini ma perdono l’unico uomo di fascia mancina come Sanè; Pea dovrà dunque rimodulare la squadra portando probabilmente Cardin a sinistra e Calandra esterno destro con il tridente difensivo composto da Bini-Sall ed Aspas. Ancora da capire le condizioni di Bazzoffia, in caso di forfait è sicuro l’impiego alle spalle di Pesenti di Musetti, mentre a centrocampo probabile il ritorno dall’inizio di Pugliese. Match condizionato probabilmente dalla maggior densità del centrocampo a cinque dei padroni di casa, se gli ospiti riusciranno a non concedere troppo alla maggior qualità dei comaschi , allora i ragazzi di Pea potranno cercare di portare a casa punti.

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