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Giuliani tra passato e futuro: "Tanto lavoro davanti, ma Piacenza puó inserirsi al vertice"

Dall'infortunio di Manià, alla nuova preparazione per i play-off Challenge, dal desiderio di riportare in alto Piacenza al "sogno" Leon; Alberto Giuliani ci parla e si racconta della sua ultima stagione a Piacenza

Dall’infortunio di Mania, alla nuova preparazione per i play-off Challenge, dal desiderio di riportare in alto Piacenza al “sogno” Leon; Alberto Giuliani ci parla e si racconta della sua ultima stagione a Piacenza, tribolata ma incredibilmente formativa e delle prospettive del nuovo campionato nel quale l’Lpr riparte con rinnovato entusiasmo ed ambizione.

Primo anno a Piacenza a due facce. Qual'e' stato il momento peggiore della stagione?

Il momento peggiore è coinciso con il grave infortunio di Manià, quando la squadra stava compiendo grossi sforzi per recuperare il terreno perduto ed invece è arrivata questa tegola che ci ha costretti a ridisegnare di nuovo il sestetto.

Ultimo posto in campionato, quinto posto ai playoff challenge. Brava Lpr o meno bravi i concorrenti?

Noi ad un certo punto, visto che il campionato non ci poteva dare più alcuna soddisfazione, siamo ripartiti con una nuova programmazione in collaborazione con il nostro nuovo preparatore atletico Carlos De Lellis e che avrebbe avuto come culmine proprio questa appendice di campionato che metteva in palio quello che oramai era diventato il primo obbiettivo per la nostra società, cioè un posto in challenge cup. Quindi il vantaggio che ha avuto Piacenza in questa fase è stato quello di aver potuto programmare questo periodo per arrivare in forma, cosa che non hanno potuto fare la gran parte delle altre squadre. Tra l’altro alla Final Four di Verona sono arrivate tre squadre che avevano disputato i playoff scudetto, oltre a Piacenza.

Pentito di qualche scelta fatta?

Potrei dirne tante, ma alla fine credo che anche questa sia stata un’esperienza che mi ha insegnato tante cose e quindi la metto nel bagaglio delle esperienze utili per non ripetere in futuro gli errori commessi.

 Il giocatore che più l'ha soddisfatta e quello che invece l'ha piu' delusa?

Nessuno mi ha soddisfatto al di la delle aspettative e nessuno mi ha deluso. Posso dire che dalla regular season tutti ci aspettavamo qualcosa di più che non è arrivato, ma comunque alla fine la qualità tecnica della squadra è emersa nel momento che contava.

Corteggiato da Monza e forse da qualche altro club...quanto e' stato vicino a lasciare Piacenza e cosa l'ha convinta a rimanere?

Per mio carattere non ho piacere a lasciare un lavoro a metà, quindi nei discorsi del primo anno fatti con la società c’erano i progetti per rilanciare Piacenza nei due anni. Questo da parte mia è bastato per proseguire, anche perché non ho percepito che la proprietà avesse cambiato i programmi stilati un anno fa sul progetto Piacenza.

Hierrezuelo-Hernandez-Marshall-Zlatanov: squadra potente in attacco , come poter dare equilibrio soprattutto in ricezione e difesa?

Innanzi tutto il roster non è ancora completo, quindi attraverso il mercato si cercheranno quei giocatori che potranno portare equilibrio. In secondo luogo, ma non per ordine di importanza, il lavoro, come sempre, garantirà il giusto equilibrio.

ancora due caselle da completare: centrale e posto 4, al di la dei nomi punterete su giocatori italiani o stranieri?

Sicuramente al 100% uno dei due sarà straniero. Per quanto riguarda l’altro acquisto, occorrerà aspettare l’iter burocratico per il riconoscimento della nazionalità italiana di Leo.

Parodi, Kovar, Stankovic e Podrascanin, tutti "suoi" uomini in uscita dalla lube...le piacerebbe portarne almeno uno al palabanca?

Parliamo di atleti di grosso spessore. E’ chiaro che farebbe piacere averne qualcuno da noi ma il mercato non è così semplice. Dovremo aspettare l’evoluzione del mercato per coglierne le eventuali opportunità.

Due parole sulla situazione di Civitanova con il licenziamento in tronco di Recine dopo la sconfitta in semifinale di champions?

Non mi piace mettere il becco nelle vicende delle altre società.

Modena con problemi di budget, Trento che dovrebbe fare un anno di transizione, Perugia con la grana palasport. Puo' Piacenza inserirsi tra le prime quattro?

Vista la qualità dell’organico che Modena sta allestendo ed i recenti acquisti uniti alle conferme di Trento, stando alle notizie di mercato che girano intorno a Perugia, Civitanova e Verona, credo che il livello del prossimo campionato di Superlega si innalzerà ulteriormente. Piacenza dovrà essere brava a cogliere le opportunità che le si presenteranno.

Cosa verrà cambiato nella preparazione rispetto alla scora stagione sia da punto di vista tecnico che fisico?

Innanzi tutto il tempo a disposizione all’inizio che sarà diverso e soprattutto lo staff che inizierà al a lavorare unito ed al completo sin dal primo giorno.

Ultima domanda.. il suo sogno di mercato?

Il mio sogno di mercato è Leon, un sogno inattuabile e per questo rimarrà tale.

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