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Il Piacenza chiede strada alla Giana. Ora il calendario è in discesa

Si apre per il Piacenza una fase del campionato con una serie di impegni che potrebbero consolidare e migliorare l’attuale posizione di classifica

Si apre per il Piacenza una fase del campionato con una serie di impegni che potrebbero consolidare e migliorare l’attuale posizione di classifica. Fino alla sosta invernale prevista dal 30 dicembre al 22 gennaio i biancorossi affronteranno al Garilli in serie Giana, Pro Piacenza, Racing Roma, Pontedera e Lucchese mentre fuori casa Prato, Lupa Roma e Livorno. Se escludiamo l’impegnativo confronto del 7 dicembre contro i labronici, il resto degli avversari pare assolutamente alla portata dei ragazzi di Franzini. La sconfitta di Arezzo ha, per adesso, visto sfumare il terzo posto solitario ma la graduatoria rimane comunque corta con ben 8 squadre raggruppate in soli 4 punti ed una lotta per i play-off sicuramente apertissima. Proprio domenica arriverà la Giana Erminio, in una sfida inedita contro la formazione che occupa il decimo posto, ultimo per accedere alla post-season  e reduce dal pareggio interno con la capolista Alessandria. La squadra milanese è al suo terzo campionato tra i professionisti, dopo una scalata che l’ha vista partire dalla promozione lombarda nel 2012,  ed ormai è una realtà consolidata per la Lega Pro; dopo il 14° del primo anno  ed il 12° della passata stagione ora vuole ulteriormente migliorarsi e la storica coppia Bamonte (imprenditore caseario, presidente dal 1985) e Albè (allenatore dal 1994) ha allestito una rosa che ormai gioca insieme da diversi anni e formata da giocatori  scovati e provenienti in prevalenza dai campionati minori della regione a cui sono stati aggiunti elementi esperti come  Pinardi e Bruno. Viotti in porta (Triestina, Grosseto e Brescia in B); difesa a tre con Perico a destra (serie D al Pontisola prima di tra anni nella Giana), Montesano o Bonalumi centrali (entrambi al terzo anno a Gorgonzola) e Solerio sul centro-sinistra (partito dalla promozione con la maglia bianco-azzurra). Centrocampo folto a cinque con le spinte sulle fasce di Iovine (ex Renate e Pergolettese) e soprattutto dell’interessante Augello a sinistra (anche lui esperienza in D al Pontisola prima del salto nei prof), ruolo di centromediano conteso tra l’esperto Pinardi (Atalanta, Lecce e Novara in A) e Biraghi (cresciuto totalmente nella Giana) mentre interni agiscono Marotta e Chiarello (Real Vicenza in C). In attacco accanto all’esperto Bruno (158 reti tra B e C), agiscono a turno Gullit (22 reti nella scorsa in D a Grumello) , Lella (58 reti nelle ultime stagioni tra Inveruno, Clodiense, Pontisola e Legnago)  e Ferrari (41 reti nella promozione lombarda nelle ultime due annate). La formazione ospite ha sino ad ora ottenuto in trasferta due vittorie in casa del Siena e del Tuttocuoio, due pareggi e due sconfitte (Cremona e Olbia) con sette reti realizzate e otto subite ed ha in Bruno il cannoniere principe con 7 sigilli personali, seguito da Gullit (2). Il Piacenza di troverà dunque di fronte una compagine di categoria molto organizzata e che si schiera a memoria, con uno zoccolo di 7-8 giocatori che gioca insieme da ormai tre anni, che difficilmente sbanda ma che lascia spazi per giocare senza particolari tatticismi; sarà dunque un match piacevole e probabilmente ricco di reti, ben diverso dalle ultime uscite di Arezzo e Carrara nelle quali i biancorossi hanno sofferto gli spazi stretti e le fasce bloccate.

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