Il Piacenza difende il suo record. Vittoria da brividi contro l'Inveruno

Tre reti, due espulsi in panchina, tre cartellini rossi sul campo ed un rigore al 95'. Avviene tutto in 10 minuti incredibili di gioco che svegliano un Piacenza-Inveruno altrimenti archiviabile come il più classico dei sonnolenti match di fine stagione

Tre reti, due espulsi in panchina, tre cartellini rossi  sul campo ed un rigore al 95'. Avviene tutto in 10 minuti incredibili di gioco che svegliano un Piacenza-Inveruno altrimenti archiviabile come il più classico dei sonnolenti match di fine stagione. Per quasi tutto l'incontro succede quasi nulla sul terreno inzuppato di un Garilli quanto mai deserto e silenzioso, con la mente ormai protesa alla prossima serie C (tornerà a chiamarsi così dopo che tanto faticosamente ci eravamo abituati alla cervellotica denominazione di Lega Pro) ed all'ormai imminente calcio mercato. In una settimana in cui di calcio giocato si è poco parlato e ci si è più concentrati sui cambi di scrivania con l'addio ancora non digeribile al ds Cerri, ci si è quasi scordati di questo Inveruno, formazione di centro classifica ma storicamente ostica per le formazioni piacentine. Due anni or sono la piccola squadra milanese fu in grado di violare sia il Siboni che il Garilli dimostrandosi formazione sbarazzina e particolarmente avvezza a contropiede e vittorie esterne; conferma del fatto le nove imprese fuori casa fino ad ora conquistate dagli uomini di Mazzoleni, curriculum da trasferta migliorato solo da Piacenza, Lecco e Seregno. Franzini sceglie per l'ultima stagionale tra le mura amiche Colombini e Testoni terzini, Sentinelli per Silva in difesa, Franchi unica punta con Galuppini e Matteassi ali, centrocampo con Cazzamalli metronomo e Porcino-Saber incursori mediani. Come detto l'incontro vive per per buona parte su ritmi non elevati con i biancorossi che provano ad aggirare l'attento 4-3-3 ospite facendo particolare attenzione a non scoprire il fianco alle veloci ripartenze del trio Broggini, Chessa e Gaeta. Si ha l'impressione di un Piacenza abbastanza scarico e che viaggi ad andamento ridotto ed incapace di superare l'attenta tattica del fuorigioco degli ospiti; eccezion fatta per le occasioni di Matteassi e Broggini, il taccuino rimane scarno e solo un'uscita provvidenziale di Cabrini a limite dell'espulsione va a scaldare un grigio pomeriggio d'inizio primavera. L'ingresso di Marzeglia va a scombinare ciò che non ti aspetti: fino ad allora il Piacenza aveva provato con scambi rasoterra alternando di punta Franchi con Galuppini, passando talvolta al 4-4-2 abbassando Saber vicino a Cazzamalli. Con l'innesto del bomber biancorosso il tema tattico puo' variare puntando a cross e lanci lunghi: dura 8 intensi minuti il match del di "Bum Bum" prima capace di un colpo di testa astuto su angolo di Minincleri (subentrato a Galuppini) per l'1-0, e poi ingenuo nell' espulsione per un'evitabile fallo a centrocampo. Da li in poi l'incontro si apre ancor di più con il meritato pareggio di Lazzaro (l'Inveruno ha comuque giocato un match più che buono), l'espulsione di Ruffini sull'ennesimo fuorigioco dubbio fischiato dall'incerto Citarella ed il rigore a tempo scaduto di Sentinelli su un controverso fallo da ultimo uomo su Franchi,che l'arbitro in un primo tempo aveva giudicato regolare. Il 2-1 finale forse premia eccessivamente un Piacenza meno determinato rispetto all'ultima uscita con il Seregno ma comunque ancora capace di credere fino alla fine nella vittoria. I biancorossi salutano cosi il campionato al Garilli con la diciottesima vittoria, solo il Ciserano è riuscito a salvare la pelle in questa stagione, e con il record di punti ancora al riparo dal tentativo del Parma si usurpare lo "score" dei piacentini (93 punti a 91). Domenica prossima contro una Virtus Bergamo già salva la ghiotta occasione di terminare a quota 96 punti per chiudere un regular season da brividi (e da record).

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