Il Piacenza impatta a Renate, per i biancorossi tanto gioco per un solo punto

Uno a uno per i biancorossi contro l'ex Marzeglia: la vittoria era alla portata

Foto pagina Facebook Piacenza Calcio

Franzini sceglie di confermare l'undici che ha regolato la Lupa Roma, con la conferma di Titone sull'out di destra al posto di Mattessi; unica novità la scelta la Di Cecco come terzino per Sciacca, mentre nessuna contromisura particolare per l'ariete Marzeglia preso in consegna da Pergreffi. I nerazzurri brianzoli si schierano con la formazione tipo nel 3-5-2 di Foschi con la sola differenza di Galli per Palma nel cuore del centrocampo. Primo tempo inziato con lentezza dal Piacenza che soffre le incursioni del Renate che con Mora e Anghileri costruisce le prime azioni da rete; col passare dei minuti esce la maggiore qualità del centrocampo biancorosso che riesce a prendere in mano le redini del gioco costruendo almeno quattro occasioni da rete con Pergreffi di testa , e con tiri da lontano di Titone, Saber (traversa) e Franchi. Sono in particolare l'italo-tunisino sul centro destra e Agostinone  a sinistra i singoli che creano maggiori azioni, costrigendo il Renate ad agire di pura rimessa senza innescare le fasce e lasciando isolato Marzeglia non supportato dal movimento di Napoli e Scaccabarozzi. Nella ripresa il cambio Marzeglia-Florian ha subito i suoi effetti, troppo isolato e fuori dal gioco l'ex biancorosso con il neo entrato abile a lavorare un bel pallone in rapidità sulla destra e a scaricare su Mora che pennella una palla per l'ingresso di Graziano per l' 1-0 Renate. Vantaggio di casa nel complesso non meritato ma che trova impreparata una lenta difesa piacentina, ci pensa fin da subito tuttavia Taugourdeau a riportare in parità la contesa con un tiro a giro da fuori che batte in pallonetto Cincilla, ripristinando l'equlibrio in campo. Il cambio di fascia Titone-Franchi sembra beneficiare in particolare il giocatore sicilano che va a sfiorare il gol in fotocopia dell' 1-1, alzando di poco la mira al 20° di una ripresa in cui il  Piacenza trova meglio il campo di fronte ad un Renate che ormai gioca solo negli spazi larghi. Franzini prova a rinvigorire il gioco sulle ali con gli ingressi di Matteassi per Titone e Cazzamalli per Franchi con Barba che va a fare il terzo di attacco a sinistra, ma la sensazione è di una squadra che col passare dei minuti perda di brillantezza offensiva a fronte di una formazione di casa chiusa all'indietro ma quasi mai pericolosa in avanti. Nemmeno l'ingresso del debuttante croato Debelijuh contribuisce ad aumentare la pericolosità degli avanti biancorossi che chiudono con un pareggio comunque positivo ma che lascia qualche rammarico per aver affrontato un Renate chiaramente alla portata di vittoria.

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