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Arnaldo Franzini

Arnaldo Franzini

Il Piacenza s'inceppa ancora in trasferta. Ad Arezzo sfugge il terzo posto

Ad Arezzo decide una rete in apertura di Luciani con un Piacenza incapace nel proseguo dell'incontro di creare occasioni vere da rete al cospetto di un Arezzo a trazione anteriore ma abile nel chiudersi a difesa della propria rete

Sfugge al Piacenza il terzo posto. Ad Arezzo decide una rete in apertura di Luciani con un Piacenza incapace nel proseguo dell'incontro di creare occasioni vere da rete al cospetto di un Arezzo a trazione anteriore ma abile nel chiudersi a difesa della propria rete. Sottili sorprende nel suo 4-2-3-1 lasciando in panca Moscardelli lanciando Bearzotti a destra e Polidori unico attaccante mentre in difesa il nazionale maltese Muscat viene lasciato a riposo, al suo posto Milesi; per Franzini 4-3-3 confermato con Sciacca in difesa e Barba a centrocampo. Al quinto subito Arezzo in vantaggio, dalla sinistra Grossi e' tutto libero di crossare, Miori schiaffeggia rasoterra con Solini pronto al tap-in vincente; ritmi alti con gli amaranto che confermano un'ottima organizzazione offensiva grazie ai movimenti di Grossi ed Arcidiacono, di contro il Piacenza agisce prevalentemente nella propria metà campo cercando di innescare sopratutto Matteassi a destra. Al 12° Taugourdeau raccoglie un cross vagante di Franchi impegnando dalla distanza Benassi; al 20° Arcidiacono è bravo ad accentrarsi  da sinistra ed a calciare da lontano impegnando Miori.

Tiro da fuori di Matteassi al 25° che sibila nei pressi dell'incrocio dei pali a Benassi fuori causa,al 39° ottima azione personale di Sciacca sulla destra che trova Taugourdeau la cui deviazione sembra intercettata con un braccio da un giocatore aretino. Al 44° e' ancora il piede dolce di Grossi ad innescare la testa di Polidori , alto di testa. Il primo tempo si chiude con il vantaggio casalingo in un match senz'altro segnato dal vantaggio iniziale di Solini che ha permesso all'Arezzo di giostrare in spazi larghi sfruttando la velocità di Arcidiacono e Polidori, il Piacenza ci ha messo qualche minuto per adattarsi ai ritmi forsennati dei toscani, trovando nel corso del tempo qualche situazione pericolosa sopratutto in fase di ripartenza con Matteassi e Sciacca.

Nel secondo tempo l'Arezzo parte molto coperto ed attento a chiudere gli spazi abbassando notevolmente gli esterni offensivi, e' il Piacenza che deve obbligatoriamente fare il gioco e la partita; al 19° di una ripresa senza occasioni Franzini si gioca la carta di Titone, spostando a destra Franchi, dopo due minuti Saber si muove bene per linee orizzontali calciando debolmente di sinistro verso la porta di casa senza tuttavia creare pericoli. Al 25° conclusione  dalla distanza di Abbate , tiro alto sopra la traversa con i biancorossi ora più intraprendenti nella metà campo amaranto;  Sottili si copre inserendo il più difensivo Corradi per il non convincente Bearzotti, l'Arezzo porta Arcidiacono a destra e Grossi largo a sinistra per un 4-5-1.  L'occasione di Titone al 77° di  che si allarga verso il centro-sinistra e lascia partire un tiro a parabola che esce di poco a lato, ora il Piacenza spinge con maggiore convinzione anche grazie all'innesto di Cazzamalli per Barba che garantisce maggiore presenza sulle palle aeree a cui segue l'ingresso nel finale di Debeljuh per Sciacca e Saber che si mette all'ala destrorsa. Le speranze del Piacenza si fermano proprio all'88° sulla conclusione volante del centravanti croato su azione dalla fascia sinistra di Ttone.

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