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Il Piacenza torna nella "fatal Prato". Biancorossi alla prova dell'ultima in classifica

Chiusura di girone di andata in trasferta per il Piacenza, sarà il fanalino di coda Prato ad ospitare i biancorossi per l’ultima uscita della fase ascendente di campionato nella quale cercheranno di sfondare l’ambiziosa quota di 30 punti per cementare l’attuale quinto posto in graduatoria

Chiusura di girone di andata in trasferta per il Piacenza, sarà il fanalino di coda Prato ad ospitare i biancorossi per l’ultima uscita della fase ascendente di campionato nella quale cercheranno di sfondare l’ambiziosa quota di 30 punti per cementare l’attuale quinto posto in graduatoria. Il “Lungobisenzio” della città toscana non evoca certo dolci ricordi con la mente che inevitabilmente viene riportata al 27 maggio 2012, giorno nel quale gli emiliani dopo la sconfitta per 1-0 nel ritorno dei play-out, retrocedettero nell’allora seconda divisione, anticamera dell’ormai inevitabile ed imminente fallimento. Da allora il Prato si è sempre confermato in Lega Pro, mentre il Piacenza dopo quattro anni di dilettantismo, in questa stagione si è riaffacciato nel calcio che conta: una stagione dai sentimenti opposti per le due squadre, i “lanieri” partiti come outsider si sono dovuti presto scontrare con una classifica deficitaria mentre i biancorossi dopo qualche timore estivo si sono rivelati una delle sorprese più liete della stagione posizionandosi appena alle spalle del vertice. Tre cambi di allenatore non sono stati sufficienti per ridare slancio ad una formazione piena di problemi ed ancorata dall’inizio all’ultimo posto: dopo Acori e Malotti è toccato a Francesco Monaco cercare di riportare in carreggiata la squadra toscana, evidentemente per lui Prato è sinonimo di sofferenza; erano sue le lacrime di dolore dopo lo spareggio-salvezza perso sulla panchina del Piacenza, oggi sull’altra sponda sono sempre guai con soli 4 punti in 6 partite ed una formazione che nonostante qualche timido segnale di ripresa, stenta a trovare continuità di risultati. Record poco invidiabili per i toscani che hanno il maggior numero di sconfitte (13), il minor numero di vittorie (2), il peggior attacco (12), la peggior difesa (36) e la peggiore media inglese (-25); una sola vittoria interna in stagione proprio contro il Pro Piacenza e peggior rendimento in trasferta (3 punti). Impegno dunque che pare non proibitivo per i ragazzi di Franzini che paiono in ripresa dopo il bel pareggio di Livorno e la vittoria di misura contro il Pontedera, match che tuttavia nasconde insidie legate al rischio di un non corretto approccio alla partita (come avvenuto contro la Racing Roma) in considerazione del fatto che i pratesi in casa, al di là dei risultati, hanno sempre giocato con buon piglio e mettendo quasi sempre in difficoltà gli avversari. Monaco si schiera con il suo tradizionale 4-2-3-1 con Melgrati in porta, difesa a 4 Catacchini-Martinelli-Ghidotti e Tomi, cerniera di mediani con Checchin e Carcuro, dietro alla punta Mongini un tris di trequartisti con Sowe-Malotti e Di Molfetta.

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