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Il Pro Piacenza ritenta l'impresa. Dopo l'Alessandria arriva la Cremonese

Nuovo scontro da brivido per il Pro Piacenza, dopo la sconfitta di misura all’esordio contro l’Alessandria, stavolta sarà un’altra grande del campionato, la Cremonese

Nuovo scontro da brivido per il Pro Piacenza, dopo la sconfitta di misura all’esordio contro l’Alessandria, stavolta sarà un’altra grande del campionato, la Cremonese da tutti additata insieme ai grigi ed al Livorno, tra le tre favorite per la vittoria finale. Dopo la vittoria di Pistoia, i ragazzi di Pea proveranno a centrare l’impresa di rubare punti alla formazione grigio rossa, sino ad ora sempre vincente contro i rossoneri in Lega Pro. Lo scorso anno furono due sconfitte di misura a punire ingiustamente il Pro, la rete di Maiorino all’andata e la marcatura di Brighenti allo Zini consegnarono 6 punti alla formazione allenata prima da Pea e successivamente traghettata da Rossitto, non sufficienti pero’ per centrare l’obiettivo minimo dei play-off. Ora ci riprova Attilio Tesser a riportare la Cremonese tra i cadetti; una serie B che all’ombra del torrazzo manca ormai da 11 campionati per una società che negli anni ’90 ha assaporato anche la massima serie. Il magnate dell’acciaio Giovanni Arvedi, dal 2007 proprietario della squadra, non ha certo lesinato risorse ed impegno per la riconquista della serie B, tuttavia due sconfitte in semifinale ed due in finale play-off hanno vanificato puntualmente gli investimenti fatti. Quest’anno e’ l’ex tecnico di Cagliari e Novara (portata dalla C alla A) a tentare una nuova impresa; il Presidente Rampulla ed il ds Giammarioli hanno puntato tutto sulla conferma del centravanti Andrea Brighenti (45 reti nelle ultime tre stagioni), affiancando a lui Stefano Scappini capace a Pontedera di siglare 24 reti nell’ultima Lega Pro. Dietro ai due bomber agisce, nel 4-3-1-2 di Tesser, il trequartista romano Giampietro Perrulli, per lui tanta A e B con Vicenza ed Ascoli. Centrocampo da categoria superiore con l’ex Carpi Filippo Porcari a destra, il centrale Simone Pesce (Catania, Ascoli e Novara in serie A) e Davide Moro (una vita all’Empoli tra A e B). In difesa, oltre ai confermati Ivan Marconi (difensore centrale) e Nicola Ravaglia (portiere), sono arrivati il terzino destro Simone Salviato (ex Lanciano e Bari), il centrale ceco Jan Polak (Slovan Liberec e Juve Stabia) ed il fludificante Matteo Procopio dalle giovanili del Torino. A conferma della qualità dell’organico dei lombardi, nella rosa grigio rossa vi sono giocatori del calibro di Gemiti (ex Piacenza), Lucchini, Stanco e Maiorino. Due impegni e 4 punti sino ad ora con la vittoria sofferta contro il Renate ed il fortunoso pareggio di Viterbo, per una formazione che ancora non ha mostrato il suo valore.

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