Il Pro Piacenza sprofonda a Prato. Per il rossoneri è allarme attacco

Era un vero e proprio spareggio-salvezza quello tra Pro Piacenza e Prato, due squadre reduci da sei sconfitte nelle prime otto uscite ed alla disperata ricerca di punti per non appensatire una classifica per entrambe deficitaria

Era un vero e proprio spareggio-salvezza quello tra Pro Piacenza e Prato, due squadre reduci da sei sconfitte nelle prime otto uscite ed alla disperata ricerca di punti per non appesantire una classifica per entrambe deficitaria. La testa alla mezz'ora del primo tempo dell'italo-nigeriano Roberto Ogunseye consegna l'1 a 0 finale e la prima gioia stagionale ai "lanieri", nonchè i primi punti per il nuovo allenatore Malotti, subentrato due domeniche or sono all'esonerato Acori,  reduce da due ko consecutivi. Per i rossoneri continua l'emorragia di punti e di gol con la terza sconfitta consecutiva senza segnare, nonostante il ritorno di Pesenti che dopo tre turni di squalifica rientrava al centro dell'attacco per dare consistenza ad un reparto che su azione non segna da 6 partite. Per Pea  dunque l'occasione per schierare il suo undici tipo; ormai in soffitta il prudente 5-3-2 , i piacentino  provano ad espugnare il "Lungobisenzio" con il tradizionale 4-3-3 di inizio stagione: Fumagalli in porta, Cardin-Sall-Bini e Sane in difesa, Cavalli metronomo con Rossini ed Aspas ad interdire tra le linee, tridente con Bazzoffia-Pesenti e Marchionni. I pratesi invece propongono un inedito 3-5-2 con l'attacco "colored" Ogunseye-Sowe. Sono proprie le due punte di casa a creare i maggiori pericoli per un Pro che gioca prevalentemente palla alta per Pesenti su suggerimenti di Cavalli senza creare mai vere e proprie occasioni da rete. Dopo il vantaggio su corner di Checchin i toscani riescono a creare agevolmente le azioni dei rossoneri che collezionano calci d'angolo senza offendere particolarmente la porta di Melgrati. Nemmeno gli ingressi di Martinez per Cavalli (con Aspas regista) e Marra per Bazzoffia hanno il merito di alzare i ritmi ed il livello di pericolosità di una manovra tanto prevedibile quanto scolastica. Alla fine il Prato ottiene con il minimo sforzo tre punti importanti che non la schiodano dall'ultima poltrona ma che la rilanciano pesantemente; per il Pro invece cala il buio di una terz'ultima posizione ma sopratutto di una grave carenza offensiva che rischia di divenire irreversibile. Domenica prossima con la Viterbese la situazione rischia di peggiorare ulteriormente con la considerazione che non vi sembrano oggettivamente le condizioni sia tecniche che tattiche per una inversione di tendenza.

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