La doppietta di Pesenti esalta il Pro Piacenza. A Tivoli è vittoria in extremis

Una vittoria fondamentale per il Pro Piacenza che espugna il campo della Lupa Roma con una doppietta di Pesenti al termine di un match caratterizzato dagli episodi

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Una vittoria fondamentale per il Pro Piacenza che espugna il campo della Lupa Roma con una doppietta di Pesenti al termine di un match caratterizzato dagli episodi e dalle tante occasioni da rete che hanno consegnato il vantaggio iniziale ai piacentini su rigore a cui è seguita la lunga pressione dei padroni di casa che, nonostante l'inferiorità per l'espulsione ad inizio ripresa di Gigli, sono riusciti ad impattare grazie alla punizione di Mastropietro prima del colpo di testa vincente del centravanti rossonero. Maurizi schiera un 3-5-2- con Corvesi e Mancosu di punta e centrocampo folto composto da Garufi play  e Rosato-Celli sulle fasce. Pea conferma invece Aspas al centro della difesa affiancato dai pretoriani Sall e Bini, mentre a centrocampo Cavalli giostra centralmente affiancato dagli inserimenti di Pugliese a destra e Rossini a sinistra; Bazzoffia è preferito a Marra e Musetti come spalla di Pesenti. Baldassin all'ottavo sfiora il palo alla sinistra di Fumagalli poco dopo l'infortunio del centrale difensivo Cafiero sostituito per un infortunio alla caviglia da Gigli. E' proprio Gigli a commettere un dubbio fallo di rigore su Bazzoffia al limite dell'area per l'estrema punizione  di Pesenti che al minuto numero 11 spiazza Svedkauskas per il vantaggio ospite. Al dodicesimo e' ancora Pesenti ben imbeccato da Pugliese che dalla destra fa partire un diagonale ad uscire di poco a lato della porta romana. Gol annullato al 17° per la Lupa per un fuorigioco di Mancosu che devia un tiro smorzato di Baldassin in evidente posizione non regolare, sempre al 21° sono ancora i padroni di casa a sfiorare il pareggio con Rosato che calcia malamente a lato una sponda di Mancosu. Nel cuore della ripresa i laziali spingono con il massimo sforzo per recuperare il provvisorio svantaggio, in particolare sono Mancosu e Baldassin a guidare le folate della squadra di Maurizi che conferma però una certa improvvisazione in fase di costruzione di manovra con tante imprecisioni nell'ultimo passaggio, nonostante una buona supremazia territoriale. Il Pro Piacenza chiude in vantaggio la prima frazione grazie ad un buon gioco di rimessa ben appoggiato sugli ispirati Pesenti e Bazzoffia, per la Lupa Roma tanto gioco con la spinta sulla fasce di Rosato e Celli e gli inserimenti di Baldassin, ma poche azioni pericolose. Ripresa che inizia con l'ingresso di Fofana per l'evanescente Scicchitano, con la Lupa che porta Corvesi dietro alle punte e Mancosu più centrale. Al 56° Fumagalli è bravo a chiudere sul diagonale ancora di Baldassin ben innescato dalla penetrazione centrale di Mancosu, sette minuti dopo cross di Celli dalla sinistra e spizzata a proseguire di Fofana senza nessun compagno a sfruttare il buon pallone; passano pochi secondi ed arriva la probabile svolta del match: corpo a corpo tra Bazzoffia e Gigli con l'attaccante rossonero che cade a terra, rosso diretto per il difensore romano reo di un presunto fallo da ultimo uomo; i padroni di casa devono ridisegnarsi lasciando Palomeque e Sfanò dietro nell'uno contro uno contro gli avanti piacentini, ed è proprio da un veloce contropiede che il Pro sfiora il 2-0 al 66° con Pesenti che ben servito da Cavalli vede respingere il suo dolce pallonetto da Sfanò di testa. Nonstante l'inferiorità numerica la la Lupa prova il recupero con Mancosu che scheggia l'incrocio dei pali di testa sugli sviluppi di un angolo e Sfanò che su punizione scalda i guantoni di un sempre presente Fumagalli. In contropiede  Pesenti ha ancora l'occasione del raddoppio calciando alto di testa da pochi metri al 70° e Celli da 30  metri costringe il portiere ospite all'ennesimo miracolo. Pea si copre con Gomis a centrocampo al posto di Rossini e Musetti per uno stanco Bazzoffia, Maurizi invece tenta il tutto per tutto con la punta Mastropietro al posto di Corvesi e Mancosu che si allarga a destra impegnando non poco in copertura Sane; all'83° ingenuo fallo di  Musetti al limite dell'area su Mastropietro, la successiva punizione centrale dello stesso  Mastropietro buca la barriera e infila centralmente Fumagalli, e' il pareggio che premia la costante pressione romana del secondo tempo nonostante l'uomo in meno. All'ottantanovesimo la combinazione mancina Gomis-Sanè libera Pesenti sul primo palo che fredda Svekauskas per la doppietta personale che consegna i tre punti alla sua squadra per una vittoria che allontana il Pro dalle zone calde della classifica.

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